Da quando Gianni Alemanno è sindaco di Roma la destra più radicale ha alzato la testa, commenta qualcuno. L’ennesimo gesto “ignobile”, secondo le parole di alcuni consiglieri comunali e provinciali del Pd, si è verificato questa notte in piazza Verbano, dove sulla facciata della sede del Partito Democratico-Salario sono apparse svastiche e croci celtiche. Nella nota di alcuni consiglieri comunali, provinciali e regionali, si può leggere: Un gesto ignobile, sintomo di un clima teso e inquietante che si respira ormai da troppo
tempo nella Capitale. Solo venti giorni fa, nello stesso posto, altre croci, altre svastiche, altre scritte ingiuriose erano state denunciate e condannate”.
E solo di ieri è l’ennesima polemica politica con la giunta Alemanno, per il contratto di consulenza a Maurizio Lattarulo, ex terrorista nero dei Nar e condannato per essere appartenuto alla banda della Magliana. Insomma, dicono gli esponenti del Pd, se sul “libro paga” del sindaco ci sono personaggi legati all’estrema destra e coinvolti in azioni criminali, “ci sembra ormai inutile chiedere al sindaco Alemanno di spendere la sua autorità per fermare questi gesti vili e intimidatori”. Da quando la destra governa Roma, i gesti di razzismo o che inneggiano al fascismo si sono moltiplicati a dismisura. “Chiediamo quindi – concludono gli esponenti Pd – al Prefetto e al Questore di farsi carico di garantire una serena e civile convivenza a Roma, città ormai divenuta irriconoscibile nello spirito e nella quotidianità”.
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