Picchiarono un uomo: carabinieri condannati per lesioni gravissime

La vicenda, avvenuta nel 2009, ricorda quella in cui perse la vita a Ferrara il giovane Federico Aldrovandi, pestato da alcuni poliziotti.

Picchiarono un uomo: carabinieri condannati per lesioni gravissime
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2 Luglio 2012 - 15.50


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Un anno a uno e nove mesi a un altro. Sono stati condannati i due carabinieri accusati di lesioni
aggravate per aver legato e picchiato un uomo in una caserma di
Milano, dopo averlo fermato a bordo di un’auto rubata. Un terzo
militare è stato condannato a 4 mesi per favoreggiamento e
omessa denuncia, perché avrebbe cercato di ‘coprire’
l’aggressione. Lo ha deciso il giudice della prima sezione
penale del capoluogo lombardo, Cristina Dani.
La vicenda ricorda il caso del giovane Federico Aldrovandi, ucciso nel 2006 da alcuni poliziotti.

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Il nuovo episodio risale al 12 agosto del 2009, quando i
carabinieri, all’epoca in servizio nella caserma Montebello,
bloccarono l’uomo, Luciano F., con precedenti per droga, che
stava guidando un’auto rubata, dopo aver incontrato alcuni
pusher per una compravendita di eroina non andata in porto.

L’uomo venne portato in caserma e, stando alle indagini del pm
di Milano Antonio Sangermano, i due militari, Piero Paolo A., 44
anni, e Gianluca P., 29 anni, con del nastro isolante gli
avrebbero chiuso la bocca e poi lo avrebbero picchiato mentre
era steso a terra, con le mani legate, usando anche dei
manganelli. Dopo l’aggressione, l’uomo era anche stato arrestato
con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e poi portato a
San Vittore.

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L’uomo nel procedimento si è costituito parte civile,
assistito dall’avvocato Gabriele Sartirana, e ha ottenuto un
risarcimento a titolo di provvisionale di 7 mila euro (il resto
verrà stabilito in sede civile). Nell’ottobre del 2010, il gup,
oltre a mandare a processo i tre imputati, aveva condannato a un
anno e 4 mesi di reclusione, con rito abbreviato, anche la
‘vittima’ del pestaggio accusata di calunnia, perché avrebbe
raccontato agli inquirenti alcuni particolari falsi, come l’aver
perso un dente per un pugno in faccia, in realtà mai subito.

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