“Parliamone, spieghiamoci, vorrei conoscervi e sapere i motivi che vi spingono a ostacolare
chi tenta di aiutare ed educare i vostri bambini alla legalità, al rispetto reciproco, ai valori della cultura e dello studio”.
Per questo suo lavoro nei quartieri poveri di Palermo, per il coraggio che dava agli umili, per il suo lavoro sulla cultura per i bambini, don Pino è stato ammazzato il giorno in cui compiva 56 anni con dei colpi di pistola esplosi alla nuca. La mafia che lui combatteva non a parole ma con i fatti non l’ha perdonato.
Ha vissuto il suo sacerdozio come una missione fino all’ultimo e oggi arriva la notizia che molti aspettavano: don Pino Puglisi sarà presto beatificato. Il sacerdote ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993 sarà elevato agli onori degli altari.
Benedetto XVI ha infatti riconosciuto oggi il fatto che l’esecuzione ordinata dai boss e avvenuta davanti alla parrocchia di San Gaetano, retta dal sacerdote, nel quartiere Brancaccio di Palermo, fu “martirio” cioè “in odio alla fede”.
