di Franco Pennello
“Non tornare in Italia, resta all’estero”: è quanto detto dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al latitante Valter Lavitola in un’intercettazione telefonica anticipata ieri da L’Espresso, per il numero che va oggi in edicola.
“Che devo fare, torno e chiarisco tutto?”, chiede agitato Lavitola da Sofia, in Bulgaria, dove si trova per motivi di lavoro. E Berlusconi risponde: “Resta dove sei”.
Arriva la solita smentita di Ghedini
La notizia ha provocato le immediate reazioni di Pd e Idv che reputano l’affermazione del premier “gravissima. E così è arrivata anche la consueta smentita dell’avvocato Ghedini, il legale del Cavaliere.
La telefonata è del 24 agosto. In quel momento Valter Lavitola non è ancora stato raggiunto da una misura di custodia cautelare, ma il settimanale Panorama – di proprietà della famiglia Berlusconi – ha anticipato che c’è un’indagine in corso nei confronti di Lavitola, Tarantini e di sua moglie. E il reato ipotizzato è estorsione ai danni di Silvio Berlusconi.
Una fuga di notizia che ha fatto adirare molto i pm napoletani.
Ghedini: assurda e infondata
“La notizia apparsa sul sito dell’Espresso che il presidente Berlusconi avrebbe detto al Lavitola di non tornare (In Italia, ndr) è del tutto assurda e infondata”. Nicolò Ghedini, deputato del pdl e legale del premier, smentisce tutto. “Con reiterate violazioni del segreto e comunque con violazione del divieto di pubblicazione, continuano ad uscire dalle indagini in corso a Napoli notizie ed atti, addirittura a volte in tempo reale rispetto agli accadimenti stessi” prosegue il legale del Cavaliere.
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