Allarme Fifa, fra calciatori abuso di antidolorifici

Quasi un giocatore su due li assumeva prima di ogni sfida agli scorsi mondiali, nel 2010.

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6 Giugno 2012 - 14.43


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L’abuso di antidolorifici sta mettendo in pericolo le carriere e la salute a lungo termine dei calciatori di tutto il mondo. Lo sostiene il direttore medico della Fifa, Jiri Dvorak, in un’intervista shock alla Bbc: secondo l’esperto quasi il 40% dei giocatori alla Coppa del Mondo 2010 hanno assunto medicinali contro il dolore prima di ogni partita. E in vista di Euro 2012, Dvorak invita il mondo del calcio a rendersi conto del problema e ad affrontarlo.

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Quella di abusare di questi farmaci pare sia un’abitudine che i calciatori più giovani hanno ‘ereditato’ dai più anziani. E non potrebbe essere altrimenti, come confermano i numeri preoccupanti di un’indagine condotta durante i Mondiali in Sudafrica, pubblicata poi sul ‘British Journal of Sports Medicine’, in cui si chiedeva ai medici del team di fornire un elenco dei farmaci che i giocatori assumevano prima di ogni partita. Già ricerche precedenti avevano accertato che molti giocatori utilizzano un gran numero di antinfiammatori non steroidei (Fans), ma i risultati provenienti da Sudafrica 2010 mostrano livelli d’uso più elevati rispetto al passato: il 39% dei giocatori ha assunto un analgesico prima di ogni partita.

Evidenti le differenze tra i Paesi, con alcune squadre che ‘elargiscono’ ben tre farmaci a giocatore per ogni partita: sono i team provenienti da Nord e Sud America ad avere il più alto consumo di medicinali per partita e per giocatore.

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“Penso che sia il caso di usare la parola ‘abuso’ – dice Dvorak – perché la dimensione del fenomeno è davvero troppo grande. E purtroppo, la tendenza è quella di aumentare ulteriormente l’assunzione di farmaci. E’ qualcosa che dobbiamo prendere molto sul serio e chiederci cosa c’è dietro”.

Gli antidolorifici possono rivelarsi particolarmente pericolosi nello sport professionistico. In attività ad alta intensità come il calcio, i reni di un giocatore lavorano duramente e sono resi più vulnerabili ai danni provocati da farmaci forti come gli analgesici.

Ma il direttore medico della Fifa ritiene che a essere più forte è la pressione sui medici delle squadre per far sì che i giocatori infortunati tornino in campo rapidamente. Dvorak, infine, è preoccupato per i giocatori più giovani: “Il calcio deve svegliarsi – dice – perché i ragazzi stanno imitando gli sportivi più grandi. Abbiamo un abuso di Fans già nelle squadre under 17 in qualcosa come il 16-19% dei giocatori. Questo per me è ancora più allarmante”.

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