Mariupol, i russi non rispettano la tregua per l'evacuazione dei civili da Azovstal

Lo ha annunciato il comando russo citato dalla Tass, secondo cui, "in conformità con la decisione della leadership della Federazione russa, basata su principi di umanità

Mariupol, i russi non rispettano la tregua per l'evacuazione dei civili da Azovstal
Mariupol
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5 Maggio 2022 - 16.19


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La Russia non ha rispettato la tregua promessa per garantire l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo hanno denunciato i militari ucraini. 
“Dal terzo giorno dell’aggressione, i russi stanno bloccando i corridoi umanitari che portano cibo e medicine che servono anche per l’evacuazione dei bambini. La situazione più grave è a Mariupol dove il 90 per cento della città è in rovina e ci sono ancora 5mila civili da evacuare”. Lo ha detto la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova collegata da remoto alla Conferenza internazionale dei Procuratori generali del Consiglio di Europa in corso oggi e domani a Palazzo dei Normanni di Palermo.

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Le speranze di ieri

Da oggi a sabato 7, dalle 8 alle 18, le Forze armate russe avevano promesso di aprire un corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili da Azovstal. Lo ha annunciato il comando russo citato dalla Tass, secondo cui, “in conformità con la decisione della leadership della Federazione russa, basata su principi di umanità, le Forze armate russe dalle 8 alle 18 ora di Mosca del 5, 6 e 7 maggio apriranno un corridoio umanitario dal territorio dell’impianto di Azovstal per l’evacuazione dei civili (personale di lavoro, donne e bambini)”, la cui presenza nelle strutture sotterranee dell’acciaieria viene segnalata dalle autorità di Kiev.

Durante questo periodo di tempo, ha precisato il comando a Mosca, le forze russe cesseranno le attività militari e ritireranno le loro unità a distanza di sicurezza.

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L’assalto alle acciaierie
La guerra non si ferma anche se sul campo la situazione non ha subito troppi scossoni e le posizioni restano invariate.

«I tentativi di prendere d’assalto l’impianto continuano per il secondo giorno. Le truppe russe sono già sul territorio di Azovstal», ma «la comunicazione con i difensori è stata ripristinata». 

Lo ha detto a Radio Svoboda David Arahamiya, negoziatore ucraino e capo del partito `Servitore del popolo´ del presidente Volodymyr Zelensky.

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Nel suo ultimo bollettino di questo pomeriggio, l’esercito di Kiev ha confermato l’assalto delle forze nemiche «per prendere il controllo dell’impianto», anche «con appoggio aereo», assicurando di avere ancora il controllo dell’acciaieria. 

Nell’acciaieria Azovstal, a Mariupol, l’esercito russo e quello ucraino stanno combattendo ferocemente. Secondo i media ucraini i soldati di Mosca sarebbero riusciti a fare irruzione nell’impianto industriale, ultima roccaforte dei combattenti di Kiev nella città portuale, assediata da settimane. Il  Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha affermato che Mariupol è sotto il controllo dell’esercito di Mosca e che i combattenti ad Azovstal erano stati bloccati.

Secondo l’intelligence ucraina, Mosca starebbe preparando un evento solenne per celebrare la data del 9 maggio, in cui la Russia festeggia la vittoria sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale, proprio a Mariupol. 

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A conferma di questo, gli 007 di Kiev hanno notato che nella città portuale è arrivato il primo vice capo dell’amministrazione presidenziale della Russia, responsabile della politica interna, Sergey Kiriyenko.

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