Lampedusa è una delle isole più filmate e fotografate del Mediterraneo. Le immagini del suo porto, degli approdi e delle emergenze attraversano ogni giorno televisioni e giornali di tutto il mondo. Ma sull’isola non esiste una sala cinematografica.
È dentro questo paradosso che da diciotto anni si muove Il Vento del Nord, la rassegna organizzata da LampedusaCinema che, dal 18 al 24 luglio, riporta il grande schermo nell’arena gratuita di Piazza Castello. Non soltanto una settimana di proiezioni, ma un appuntamento che prova a restituire agli abitanti dell’isola, soprattutto ai più giovani, la possibilità di incontrare il cinema fuori dagli schermi domestici e dalle immagini della cronaca.
Ad aprire l’edizione 2026 sarà Gioia mia, esordio alla regia di Margherita Spampinato, premiato ai David di Donatello per la migliore opera prima e per la migliore attrice protagonista. Il film inaugurerà un programma di circa quindici titoli tra lungometraggi, documentari e cortometraggi, con una presenza significativa di cinema italiano e commedie.
Tra i film in programma figurano Il bene comune di Rocco Papaleo, 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno, Come ti muovi sbagli di Gianni Di Gregorio, La vita va così di Riccardo Milani e Gloria! di Margherita Vicario. Per il pubblico più giovane sono previste anche le proiezioni de La piccola Amélie e Domani interrogo.
La rassegna non si limita però al cartellone. Uno dei suoi nuclei più significativi resta LampedusaLab, il laboratorio rivolto agli studenti liceali dell’isola. I ragazzi parteciperanno agli incontri con autori e professionisti, approfondiranno linguaggi e scrittura cinematografica e saranno chiamati a scegliere il vincitore tra cinque film selezionati.
Il progetto formativo si lega anche alla videoteca realizzata nei locali del liceo con il sostegno della Fondazione Claudio Nobis e il coordinamento dei Giornalisti Cinematografici Italiani. In un luogo privo di una sala, la presenza stabile di un archivio cinematografico assume un valore che supera la durata della manifestazione e prova a lasciare sull’isola uno strumento di visione e formazione accessibile durante tutto l’anno.
Tra gli appuntamenti speciali, Valeria Solarino presenterà il corto documentario La solidarietà non è un reato, realizzato con Amnesty International Italia. Saranno inoltre proiettati alcuni titoli selezionati dai Corti d’Argento, tra cui Il velo di Cristian Patanè, La bambina di carta di Fabio Vasco e Bratiska di Gregorio Mattiocco.
La serata inaugurale sarà preceduta dal video È come sembra, dedicato alla violenza contro le donne e al femminicidio, promosso dalla Fondazione Una Nessuna Centomila e da Every Child Is My Child.
La chiusura, venerdì 24 luglio, sarà affidata alla musica per il cinema. Il compositore Andrea Guerra incontrerà i giovani dell’Associazione Culturale Lipadusa in una lezione-concerto accompagnata dalle immagini curate da Carlo Barbalucca. La serata si concluderà con la proiezione di Gloria!, il film musicale diretto da Margherita Vicario.
«Lampedusa è una vera e propria terra di mezzo», osserva Laura Delli Colli, responsabile del coordinamento della rassegna. Un luogo che convive quotidianamente con la complessità delle migrazioni, ma che per una settimana prova a cambiare prospettiva: non più soltanto scenario osservato e raccontato dagli altri, ma comunità riunita davanti a uno schermo.
È forse questa la funzione più concreta del Vento del Nord: portare il cinema in un’isola che il mondo guarda continuamente, ma alla quale manca ancora un luogo per guardare insieme.
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