Al Taormina FF 2026 Anna Valle, Helen Mirren e Russell Crowe

Dal 10 al 14 giugno torna il festival siciliano: apertura con House of the Dragon, Jane Campion presidente di giuria.

TorminaFF_2026 - di Alessia de Antoniis
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4 Giugno 2026 - 20.17


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di Alessia de Antoniis

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Presentata oggi a Roma la 72ª edizione del Taormina Film Festival, in programma dal 10 al 14 giugno 2026. Una conferenza stampa costruita intorno a un’idea precisa: riportare Taormina non solo dentro il calendario dei grandi appuntamenti cinematografici internazionali, ma al centro di un racconto più ampio, dove cinema, territorio, formazione, turismo e identità siciliana provano a stare nello stesso quadro.

La manifestazione è promossa e organizzata dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, con il patrocinio e il contributo dell’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, del Ministero del Turismo, del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, del Comune di Taormina, con il sostegno del Parco Archeologico Naxos Taormina e di Sicilia Film Commission. La direzione artistica è affidata a Tiziana Rocca.

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Rocca ha presentato il festival come un ponte tra tradizione e futuro del cinema, tra maestri consacrati e nuove voci dell’audiovisivo contemporaneo. Il programma, ha spiegato, nasce dalla volontà di celebrare il cinema “in tutte le sue forme”, tenendo insieme grandi nomi internazionali, cinema italiano, produzioni seriali, documentari, cortometraggi e attenzione al territorio. Tra gli omaggi più attesi ci sono quelli a Helen Mirren e Russell Crowe, accanto a Franco Nero e Giancarlo Giannini, definiti dalla direttrice artistica due ambasciatori del cinema italiano nel mondo.

L’apertura sarà affidata all’anteprima italiana del primo episodio della terza stagione di House of the Dragon, serie HBO nata dall’universo narrativo di Game of Thrones. Sul palco del Teatro Antico arriveranno Steve Toussaint, Tom Glynn-Carney, Harry Collett, Bethany Antonia e Phoebe Campbell. Una scelta che conferma la volontà del festival di muoversi anche dentro la grande industria audiovisiva contemporanea, dove il confine tra cinema e serialità è ormai molto meno rigido di quanto certi puristi fingano di credere.

La giuria internazionale sarà presieduta da Jane Campion, prima donna a vincere la Palma d’Oro a Cannes e due volte premio Oscar. Accanto a lei Holly Hunter, Miyako Bellizzi, Francine Maisler, Akinola Davies Jr., Sue Kroll e Pietro Castellitto. Una composizione che sembra voler tenere insieme autorialità, interpretazione, costume, casting, industria globale e nuovo cinema italiano.

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Elvira Amata, assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, ha insistito sul valore del Teatro Antico come luogo identitario e spazio collettivo. Il festival, nelle sue parole, torna a essere non soltanto un evento di cinema, ma una vetrina della Sicilia nel mondo. Amata ha sottolineato anche l’attenzione riservata ai giovani: due giurie giovani, il ripristino del Campus Giovani e un concorso dedicato ai cortometraggi siciliani, pensato per valorizzare registi dell’isola o opere girate in Sicilia.

La novità più interessante è proprio il Concorso Cortometraggi “Sguardi di Sicilia”, composto da undici opere legate all’isola per storie, autori, interpreti o ambientazioni. Non una Sicilia ridotta a fondale turistico, almeno nelle intenzioni, ma un territorio attraversato da memoria, provincia, lutto, libertà, rovine, appartenenza e sogni di altrove. Qui Taormina può giocare una partita meno vistosa del red carpet, ma forse più necessaria: restituire il territorio come materia narrativa, non come cartolina.

Bernardo Campo, commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia, ha spostato il discorso sul piano della strategia culturale. Il Taormina Film Festival, ha spiegato, deve essere considerato un’infrastruttura capace di generare valore per l’intera Sicilia. Non soltanto una manifestazione, dunque, ma uno strumento di promozione territoriale, attrattività, marketing culturale e sviluppo. È una formula che può suonare manageriale, e infatti lo è. Ma dice anche qualcosa del destino dei festival contemporanei: oggi non basta più programmare film, bisogna dimostrare di produrre ricadute, immaginario, relazioni, economie.

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Felice Panebianco, sovrintendente della Fondazione Taormina Arte, ha invece posto l’accento sul percorso formativo e sulla valorizzazione delle eccellenze siciliane. Il Campus Giovani viene indicato come uno degli strumenti centrali di questa visione: uno spazio in cui studenti e giovani giurati possano entrare in contatto diretto con artisti, professionisti e protagonisti dell’industria culturale. Accanto al cinema, anche enogastronomia, degustazioni, show cooking e promozione delle filiere locali: un festival che vuole allargare il proprio perimetro oltre il grande schermo.

Il programma prevede nove film nel Concorso Internazionale Lungometraggi, undici cortometraggi in “Sguardi di Sicilia”, dieci titoli fuori concorso e nove eventi speciali al Teatro Antico. Giovedì 11 giugno Helen Mirren riceverà il Taormina Film Festival Lifetime Achievement Award durante una serata dedicata ad Anna Magnani, con la proiezione della versione restaurata di Bellissima di Luchino Visconti, nel 75° anniversario del film. Venerdì 12 giugno il documentario Brunello, il visionario garbato, diretto da Giuseppe Tornatore e dedicato a Brunello Cucinelli, riceverà il Golden Globes Prize for Documentary in partnership con Artemis Rising Foundation. Sabato 13 giugno Russell Crowe presenterà in anteprima mondiale Bear Country e riceverà il Taormina Film Festival International Achievement Award.

Anna Valle sarà la madrina della 72ª edizione. Il suo legame con la Sicilia rafforza il valore simbolico della scelta: una figura popolare e insieme istituzionale, chiamata ad accompagnare un festival che cerca equilibrio tra glamour e radicamento.

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Tra gli appuntamenti collaterali spicca il panel “Donne oltre lo sguardo”, con Jane Campion, Holly Hunter, Francine Maisler, Miyako Bellizzi, Sue Kroll, Anna Valle, Donatella Finocchiaro, Paola Minaccioni, Malika Ayane, Clotilde Courau, Francesca Archibugi, Fernanda Torres e Romana Maggiora Vergano. In programma anche l’assemblea generale FACE, la Federazione delle Accademie del Cinema Europee, che riunisce ventitré realtà di altrettanti Paesi oltre alla European Film Academy.

Taormina prova così a riaffermare una doppia identità: festival internazionale e dispositivo culturale della Sicilia. Il rischio, in manifestazioni di questa portata, è sempre quello dell’accumulo: star, premi, sponsor, panel, red carpet, territori, giovani, brand, gastronomia. La sfida sarà trasformare l’abbondanza in visione. Perché il Teatro Antico regge tutto, certo. Ma il cinema, quando funziona davvero, non vive solo di cornici: ha bisogno di uno sguardo.

72° Taormina Film Festival
Taormina, 10–14 giugno 2026
Direzione artistica: Tiziana Rocca
Madrina: Anna Valle
Presidente di giuria: Jane Campion
Giuria: Holly Hunter, Miyako Bellizzi, Francine Maisler, Akinola Davies Jr., Sue Kroll, Pietro Castellitto
Sezioni: Concorso Internazionale Lungometraggi, Concorso Cortometraggi “Sguardi di Sicilia”, Fuori Concorso, Eventi Speciali al Teatro Antico
Location: Teatro Antico, Palazzo dei Congressi, Casa del Cinema, Palazzo Ciampoli

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