Israele spietata anche con i bimbi beduini: la Corte suprema ordina la demolizione della scuola di gomme

Il villaggio Khan el-Ahmar e la scuola erano stati realizzati dalla ong italiana Vento di Terra

un'immagine dei bimbi in classe nella 'scuola di gomma'

un'immagine dei bimbi in classe nella 'scuola di gomma'

globalist 25 maggio 2018

A nulla sono serviti gli appelli delle famiglie dei 200 bimbi che da anni frequentano la 'Scuola di gomme', struttura costruita dalla ong italiana Vento di Terra: l'edificio non sarebbe in regola con i permessi, e così la Corte Suprema israeliana ne ha ordinato la demolizione. Insieme alla scuola sarà distrutto anche il villaggio beduino Khan el-Ahmar in Cisgiordania. I giudici hanno respinto gli appelli dei 200 abitanti che si oppongono al trasferimento di scuola e insediamento nella vicina località di Abu Dis. 


Vento di Terra aveva lanciato anche una petizione su Change.org per chiedere di non abbattere la struttura. La scuola "è divenuta un simbolo del diritto all'istruzione e di difesa dei diritti delle comunità beduine palestinesi residenti nell'Area C della Palestina occupata militarmente da Israele  - si legge nel testo della petizione. - Si tratta di una struttura senza fondamenta realizzata con pneumatici usati, progettata dallo studio Arcò di Milano, per fare fronte alla proibizione delle Autorità Israeliane di realizzare costruzioni in muratura nell'area C e alle specifiche esigenze locali". Il progetto di villaggio e scuola, realizzato nel 2009 dalla ong italiana Vento di Terra con il contributo della cooperazione Italiana, della Cei e di una rete di enti locali lombardi è stato sostenuto anche dalla diplomazia internazionale e in particolare dalle agenzie Onu.
Nell'area, sottolineava infine la Ong italiana, "non sono state realizzate strutture a favore delle popolazione palestinese, mentre continua a crescere e ad ampliarsi la colonia di Maale Adumin, la cui costruzione ha significato il trasferimento e l'evacuazione della popolazione beduina che viveva su quel terreno. La demolizione della scuola di Khan Al Ahmar creerebbe un pericoloso precedente e un danno notevolissimo alla comunità locale, ponendo le basi per una sua rapida deportazione. Si tratterebbe della seconda demolizione di una struttura realizzata dalla Cooperazione italiana in due anni, dopo lo spianamento del luglio 2014 del Centro per l'infanzia di Um al Nasser, nella Striscia di Gaza, anch'esso realizzato dalla ong Vento di Terra. Azione perpetrata dall'Esercito israeliano durante l'occupazione dell'area, in piena violazione della Quarta Convenzione di Ginevra".