Violenza sessuale in strada filmata e messa in rete: sdegno in Marocco

La Gendarmeria, dopo la sollevazione della società civile, ha arrestato un ragazzo di 21 anni che aveva aggredito una 17/nne tra l'indifferenza dei passanti

La protesta delle marocchine contro la violenza di genere

La protesta delle marocchine contro la violenza di genere

globalist 28 marzo 2018

Il video di una ragazza aggredita sessualmente in piena strada, davanti allo sguardo distratto ed indifferente dei passanti, ha fatto il giro della rete, suscitando proteste vibranti in tutto il Marocco, ad ogni livello. Al punto tale che, ad appena 24 ore dalla pubblicazione su Internet del video della vergogna, la Gendarmeria reale ha arrestato il responsabile della violenza mentre ora è caccia a chi, anzichè fermarlo, si è divertito a filmare la scena ed a postarla in rete.


E a sottolineare la reazione del governo all'episodio c'è stato il fatto che ad annunciare l'arresto è stato lo stesso Ministero dell'Interno.
Secondo i primi elementi forniti dagli inquirenti, il sospetto violentatore vive a Douar Kdawa, la vittima è originaria di Douar Lemâlmine


Tra i primi a commentare il video è stata il ministro per la Famiglia, le Donne e la Solidarietà, la combattiva Bassima Hakkaoui, che ha denunciato un "assalto barbaro".
Lo stesso moto di ribellione si era registrato nell'agosto dello scorso anno, quando l'aggressione sessuale ai danni di una ragazza, su un autobus di Casablanca, era stato filmato e pubblicato sui social network.
Il parlamento marocchino ha adottato, a metà febbraio, una legge contro la violenza nei confronti delle donne, che definisce il profilo penale di "alcuni atti ritenuti forme di molestie, violenza, sfruttamento o abuso sessuale." Tuttavia, il testo è stato considerato "insufficiente" dai movimenti per i diritti delle donne, che richiedono maggiore fermezza di fronte a questa piaga.