Le truppe di Assad entrano a Harasta mentre i ribelli lasciano la Ghouta

Negli ultimi due giorni hanno lasciato la città circa 4.700 persone, compresi 1.300 ribelli. I lealisti hanno riconquistato il 90% del territorio

Fuga dalla Ghouta

Fuga dalla Ghouta

globalist 24 marzo 2018

La guerra continua, anche se alla fine le sacche di resistenza dei gruppi ribelli vanno verso la resa: le forze siriane sono entrate nella località di Harasta, nella Ghouta orientale, alle porte della capitale siriana Damasco.
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, "le unità dell'Esercito hanno iniziato a rimuovere le barriere e ad aprire le strade di Harasta" in vista dell'avvio delle operazioni delle unità speciali che si occupano di bonificare l'area da eventuali "ordigni lasciati dai terroristi", ovvero i ribelli.
Ieri, sulla base di un accordo con Damasco, ha lasciato Harasta l'ultimo gruppo di ribelli presente nella zona. Migliaia di combattenti della fazione Ahrar al-Sham sono stati trasferiti con le loro famiglie da Harasta verso il nordovest della Siria.
Secondo le stime degli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, negli ultimi due giorni hanno lasciato Harasta circa 4.700 persone, compresi 1.300 ribelli. 
Il 18 febbraio le forze fedeli al leader siriano Bashar al-Assad hanno lanciato l'offensiva per riconquistare la Ghouta orientale, sotto assedio dal 2013. L'area, spaccata in tre settori dall'offensiva, è ormai quasi interamente tornata in mano alle forze di Damasco e ai loro alleati, che - secondo l'Osservatorio - ne controllano il 90% del territorio.
La riconquista della Ghouta segnerà la principale vittoria per le forze di Assad dal dicembre 2016, quando i lealisti ripreso il pieno controllo della città di Aleppo.


Oltre 105 mila persone hanno lasciato la Ghoua negli ultimi giorni


Più di 105mila civili hanno lasciato negli ultimi giorni le ultime zone ribelli nel Ghouta orientale, vicino a Damasco, sottoposta alla pressione delle forze fedeli al presidente Bashar al Assadm che stanno per riconquistare la provincia. L'ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana.
La televisione di stato ha precisato che questa cifra corrisponde ai civili che hanno utilizzato, a ondate successive, i corridoi umanitari allestiti dalle autorità e si recate nelle zone controllate dal regime.
La regione contava circa 400mila abitanti prima dell'inizio dell'offensiva lanciata il 18 febbraio.