La Ong Proactiva minacciata dalla Libia: "restituite i migranti o spariamo"

La nave della Ong ha appena salvato 218 migranti dal mare. Il ministro Del Rio: "La Libia sta facendo una caccia all'uomo, è pericolosa"

La nave della Guardia Costiera libica

La nave della Guardia Costiera libica

globalist 15 marzo 2018

Una situazione senza precedenti si sta verificando nel Mediterraneo: secondo quanto riporta con un tweet la Ong spagnola Proactiva Open Arms, una delle loro navi umanitarie si è ritrovata sotto il tiro delle armi di una motovedetta libica, che li sta minacciando affinchè restituiscano i migranti che avevano appena salvato dal mare.


Era già successo che le navi umanitarie nel Mediterraneo fossero costrette a non salvare le imbarcazioni, lasciando il campo alle motovedette libiche, ma non era mai avvenuto che si tirassero in ballo le armi e che i volontari rischiassero la vita.


La Proactiva ha appena salvato 218 migranti che erano finiti in mare in seguito al naufragio del gommone su cui viaggiavano. Sono ancora in corso le ricerche di altre 4 imbarcazioni in difficoltà.



Poche ore più tardi, un nuovo tweet di Proactiva avverte che i volontari della Ong sono stati in grado di resistere alla pressione dei libici: "siamo riusciti a raccogliere tutte le persone salvate a bordo. Abbiamo portato a bordo 218 persone, ma rimaniamo sotto la minaccia delle guardie costiere libiche. Restiamo in stand by in attesa di istruzioni".



Le istruzioni dovrebbero arrivare dalla Guardia Costiera italiana, che sta coordinando i soccorsi. Il senatore Manconi ha avvertito il ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio, che ha commentato: "i libici sono saliti sulle lance dei soccorrittori e hanno esercitato una pressione aggressiva verso i volontari della Ong. La situazione si va tranquillizzando, ma rimane il fatto che è la quarta volta che la Libia viola le regole del diritto internazionale, interferendo con le attività di soccorso e assumendo un ruolo pericoloso, in quanto trasforma la volontà di controllare l'immigrazione irregolare in una caccia all'uomo"