Pedofilia e abusi: il sexgate travolge anche Plan International

Dopo Oxfam anche un'altra organizzazione britannica nella bufera: sotto accusa episodi accaduti negli ultimi due anni

Abusi sui minori

Abusi sui minori

globalist 24 febbraio 2018

Non si salva nessuno? Pare proprio di sì: dopo lo scandalo che ha colpito Oxfam e altre ong, un'altra organizzazione umanitaria britannica, Plan International, ha rivelato sul suo sito internet casi di abusi sessuali, anche su minori, perpetrati da membri del suo staff o collaboratori.

Sei gli episodi confermati in un post dalla ong e avvenuti tra il primo luglio 2016 e il 30 giugno 2017.
Oltre a questi, l'organizzazione ha autodenunciato nove casi di molestie sessuali o comportamenti inappropriati da parte dello staff nei confronti di altri adulti.

Nel post la ong sottolinea di aver cacciato tutti gli autori degli abusi, sia sui minori sia sugli adulti, tranne in due casi in cui il fatto contestato era solo un linguaggio inappropriato, e di avere fatto denuncia alle autorità locali dei Paesi, quando c'è stato reato. 
Plan International è un'ong attiva in 50 Paesi, nei quali si occupa tra le altre cose di contrasto ai matrimoni precoci e alla mutilazione genitale femminile.
L'organizzazione è una delle 22 che ieri hanno pubblicato una lettera aperta di scuse per non aver saputo reagire sempre adeguatamente alle accuse di molestie o comportamenti inappropriati di propri dipendenti.