La prima modella velata rinuncia a posare per L'Oreral: era anti-israeliana

Dopo l'annuncio sono stati tirati fuori vecchi messaggi nei quali Amena Khan, blogger britannica, attaccava la politica israeliana. Oggi ha fatto un passo indietro

Amena Khan

Amena Khan

globalist 23 gennaio 2018

Doveva essere la prima donna velata a comparire in uno spot di shampoo per L'Oreal. Ma ha rinunciato quando è scoppiata la polemica sui social network dopo che sono state tirate fuori delle vecchie sue dichiarazioni che denunciavano la politica di Israele.
Amena Kahn, blogger britannica, era stata selezionata giovedì scorso dal gigante francese dei cosmetici come la donna che avrebbe indossato il velo islamico per una sua campagna per promuovere uno shampoo. Ma, quasi contemporaneamente all'annuncio, che aveva fatto il giro del mondo, sono stati ripescati dei tweet, scritti da lei nel 2014 e comunque cancelati dal social network,  in cui criticava Israele.
"Per secoli, arabi, ebrei e cristiani hanno vissuto pacificamente fianco a fianco. Fino alla creazione di Israele ", aveva scritto Amena Khan sul social network nel luglio 2014. In un altro tweet, Amena Kahn aveva chiesto all'ex primo ministro britannico David Cameron se sostenesse " l'occupazione illegale di Israele della terra palestinese ". In un altro messaggio, aveva definito Israele uno "Stato terrorista".
La polemica, nata dopo una serie di articoli sulla stampa americana vicina a circoli conservatori, ha spinto Amena Khan a pubblicare una dichiarazione su Twitter, in cui ha detto di "rimpiangere profondamente il contenuto dei tweet".
"Mi scuso sinceramente per l'angoscia e il dolore che hanno causato", ha detto.
Oggi l'annuncio: "Con profondo rammarico, ho deciso di ritirarmi da questa campagna perché le attuali discussioni che lo circondano minano il sentimento positivo e inclusivo che ho deciso di esprimere".
Da parte sua, il gruppo L'Oréa lha dichiarato di "approvare" questa decisione. "Apprezziamo il fatto che Amena si sia scusata per il contenuto dei suoi tweet e per le reazioni che possono aver generato".