Torturate e stuprate in Libia: occhi chiusi davanti al dolore delle donne

Almeno 6 mila migranti sono nelle mani di trafficanti e milizie libiche. Le giovani nigeriane arrivate morte a Salerno avevano subito violenze. Ma tanti si voltano dall'altra parte

Una migrante in un centro libico

Una migrante in un centro libico

globalist 6 novembre 2017

Quelle arrivate a bordo della nave a Salerno avevano tra i 14 e i 18 anni, ed erano tutte di nazionalità nigeriana. Sono morte per annegamento e avevano subito violenze in Libia prima di imbarcarsi verso l'Italia. Picchiate, stuprate, derubate. Come molti migranti che finiscono nei vari centri della Libia dove i diritti umani sono l'ultima cosa che interessa mentre al primo posto ci sono i soldi.
Le testimonianze delle brutalità che accadono in Libia si moltiplicano. Ma pochi fanno qualcosa. Almeno sei mila persone sono tenute prigioniere da trafficanti e milizie.


Noi non vediamo. E il volto disperato di queste donne non esiste. Basta cancellarlo, basta oscurarlo. Basta chiudere gli occhi.