Il brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha parlato prima dell’intervento di Donald Trump all’Onu. E, fin dalle prime battute, ha reso tutt’altro che facile il compito del presidente americano.
Nel suo discorso, Lula ha attaccato le grandi potenze che pretendono di dividere il mondo in sfere di influenza, imponendo la propria volontà agli altri Paesi. Un riferimento che ha riguardato anche gli Stati Uniti e la politica sempre più interventista dell’amministrazione Trump.
Lula ha criticato in particolare la nuova ingerenza di Washington in America Latina, compreso il sostegno offerto alla destra della regione e le pressioni esercitate sui governi non allineati agli interessi americani. Ha quindi difeso con forza il diritto dei popoli latinoamericani a decidere autonomamente il proprio futuro.
“Il popolo venezuelano ha il diritto di decidere il proprio destino”, ha dichiarato Lula.
Il presidente brasiliano ha inoltre denunciato la politica americana nei confronti di Cuba: “A Cuba, il mondo ha assistito con orrore alla punizione collettiva inflitta a 10 milioni di persone attraverso un embargo economico ed energetico illegale”.
Le parole di Lula assumono un significato ancora più diretto alla vigilia delle elezioni brasiliane di ottobre, nelle quali il presidente dovrà affrontare Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro. Trump e la sua amministrazione hanno mantenuto stretti rapporti con la famiglia Bolsonaro e hanno manifestato il loro sostegno politico al senatore, che si è candidato alla presidenza. Lo stesso Flávio Bolsonaro ha cercato apertamente l’appoggio di Washington, mentre l’amministrazione Trump ha esercitato forti pressioni sul Brasile anche in relazione al procedimento giudiziario contro l’ex presidente Bolsonaro.
È in questo contesto che la denuncia di Lula contro le ingerenze straniere assume un peso particolare: la sovranità del Brasile e il diritto dei suoi cittadini a scegliere liberamente il proprio governo sono diventati uno dei terreni di scontro più espliciti con Trump e con la famiglia Bolsonaro.
