L'Iran e le 168 bambine massacrate su mandato di Trump e Netanyahu, capi di due Stati-canaglia

Centosessantotto bambine massacrate. Non se ne conoscerà la storia, i volti, i nomi. Non sapremo mai quali sogni coltivassero, cosa avrebbero voluto fare da grandi.

L'Iran e le 168 bambine massacrate su mandato di Trump e Netanyahu, capi di due Stati-canaglia
Iran funerali delle bambine
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Umberto De Giovannangeli Modifica articolo

7 Marzo 2026 - 13.07


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Centosessantotto bambine massacrate. Non se ne conoscerà la storia, i volti, i nomi. Non sapremo mai quali sogni coltivassero, cosa avrebbero voluto fare da grandi. Avevano dai 7 ai 12 anni. Gli anni dei giochi, del poco che si ha per essere felici. Centosessantotto bambine iraniane. No, non sono un numero. Sono un pugno allo stomaco. Un j’accuse possente all’ipocrisia, al doppiopesismo, all’ignavia, alla silente complicità, alle putride lacrime di coccodrillo che accompagnano tragedie che hanno i bimbi come vittime innocenti. Di loro non sapremo niente.

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Ma di chi ha decretato la loro morte, oh sì che sappiamo molto, tutto. Sappiamo il loro nome e cognome, dove vivono, che ruolo ricoprono. Sappiamo che sono due criminali di guerra, che se esistesse una giustizia al mondo dovrebbero essere alla sbarra in una Norimberga del Medio Oriente. Donald Trump e Benjamin Netanyahu. I capi di due Stati-canaglia. 

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