La ministra della Difesa spagnolo Margarita Robles ha respinto con forza le affermazioni della Casa Bianca secondo cui il governo di Pedro Sánchez avrebbe cambiato posizione ed è ora disposto a consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari spagnole per colpire l’Iran.
Robles ha dichiarato alla radio Cadena SER di non sapere perché la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt abbia detto ai giornalisti mercoledì che la Spagna sarebbe pronta a cooperare con l’offensiva in corso.
Ha affermato:
«Sanno che non è vero. Le parole sono solo parole. Non voglio fare speculazioni; ovviamente potrebbe essere un tentativo di fare marcia indietro dopo le dichiarazioni inappropriate del presidente Donald Trump, ma i fatti sono chiarissimi. Il governo spagnolo non autorizzerà l’uso delle basi di Base aerea di Morón e Base navale di Rota in questo contesto.»
Robles ha aggiunto che tutti comprendono quanto sia grave la situazione a Teheran, definendola una violazione dei diritti umani:
«Come donna, sono particolarmente colpita dalla situazione delle donne a Teheran, ma nessuno può diventare il “guardiano internazionale”. Esistono norme e regole; anche negli Stati Uniti sarebbe stata necessaria un’autorizzazione del Congresso. La Spagna non può sostenere azioni unilaterali prive di supporto nel diritto internazionale.»
Secondo la ministra, la posizione del governo è stata «cristallina fin dal primo giorno»:
«Eticamente e legalmente stiamo facendo la cosa giusta. Sosterremo sempre scenari di pace, perché la Spagna agisce solo quando esiste un quadro di diritto internazionale, all’interno delle strutture dell’Nazioni Unite, della NATO o dell’Unione Europea.»
Scontro diplomatico con la Casa Bianca
La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt aveva dichiarato ai giornalisti che Madrid avrebbe accettato di cooperare con l’esercito statunitense dopo le pressioni di Donald Trump, che aveva minacciato di «interrompere ogni rapporto commerciale con la Spagna».
«Credo che abbiano sentito il messaggio del presidente forte e chiaro», aveva detto Leavitt.
Ma la risposta del governo spagnolo è stata immediata. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha replicato:
«La nostra posizione di no alla guerra resta chiara e inequivocabile. Lei può essere la portavoce della Casa Bianca, ma io sono il ministro degli Esteri della Spagna e le dico che la nostra posizione non è cambiata.»
Contesto europeo
Nel frattempo i ministri degli Esteri dell’Unione Europea si riuniscono in videoconferenza per discutere l’evoluzione del conflitto nella regione e le operazioni di evacuazione dei cittadini europei.
Diversi Paesi stanno organizzando voli di evacuazione, in alcuni casi anche militari, mentre si valuta l’invio di rinforzi nell’area e il supporto all’alleato europeo Cipro.
