È cominciata la liberazione degli ostaggi di Hamas: sono stati rilasciati 12 thailandesi e 13 israeliani, 12 dei quali sono del kibbutz Nir Oz. La Croce Rossa: “Stanno bene”
Il presidente Biden: “Soluzione due Stati ora più importante che mai”. Intanto, è scattato il cessate il fuoco tra Israele e Hamas a Gaza proprio per consentire lo scambio con detenuti palestinesi. Dopo l’inizio ufficiale della tregua, però, l’Iron Dome ha intercettato un razzo sparato dalla Striscia e l’esercito israeliano ha ucciso due palestinesi (e ne ha feriti altri 13) che cercavano di andare a nord della Striscia.
A Gaza sono entrati i primi camion con aiuti umanitari, attraverso il valico di Rafah: nel corso dell’intera giornata arriveranno nella Striscia circa 200 mezzi carichi di cibo, medicine, acqua e carburante (tra i 120mila e i 150mila litri). Proprio a Rafah, centinaia di persone premono per passare il valico in entrambe le direzioni.
Festa a Ramallah
Un bagno di folla ha accolto le palestinesi rilasciate oggi dalle carceri israeliane al loro arrivo, a bordo di un autobus della Croce rossa, al posto di blocco di Bitunya (Ramallah). Centinaia di dimostranti hanno scandito «Gaza, Gaza» e anche slogan in sostegno della Brigate Ezzedin al-Qassam, l’ala militare di Hamas. In seguito raggiungeranno le proprie abitazioni in varie città della Cisgiordania. Una manifestazione di benvenuto è già stata organizzata per loro a Nablus.
Prime espressioni di gioia sono avvenute anche a Gerusalemme est, nel rione di Beit Hanina, all’arrivo di sei ex detenute rilasciate oggi dalla polizia israeliana.
