A processo Daria Trepova, la giovane donna del clamoroso attentato al “corrispondente militare” Maxim Fomin (Vladen Tatarsky).
Come si ricorderà, l’attentato fu messo in atto con dell’esplosivo inserito all’interno di un busto di bronzo portato in dono al leader militare proprio da Daria Trepova.
Attentato mortale filmato in ogni fase, prima dalle telecamere piazzate davanti al locale dove si svolgeva la manifestazione politica, poi dentro, quindi anche nelle fasi che vedono la giovane donna allontanarsi dal luogo dell’attentato. Video che consentì agli investigatori dell’antiterrorismo russo di risalire in tempi brevissimi all’imputata.
Il capo del comitato investigativo, Alexander Bastrykin ha sostenuto l’accusa dimostrando che la giovane donna conosceva il reale contenuto di quel busto portato in dono al leader militare.
Daria Trepova ha provato a difendersi sostenendo invece di sapere solo che dentro la scultura con le sembianze del “corrispondente militare” ci fosse un dispositivo di localizzazione, non l’esplosivo.
