L’Ucraina ha chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in seguito alla parziale distruzione della diga di Nova Kakhovka, nel sud del Paese, in una regione controllata da Mosca, che incolpa dell’incidente, sebbene la Russia lo neghi. “L’Ucraina chiede una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”, ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kouleba, invitando l’Ue e il G7 “a imporre nuove devastanti sanzioni alla Russia”.
La diga controllata dai russi
Purtroppo, la Russia controlla la diga e l’intera centrale idroelettrica di Kakhovka da più di un anno. È fisicamente impossibile farla esplodere in qualche modo dall’esterno, con un bombardamento. È stata minata. È stata minata dagli occupanti russi e fatta saltare in aria da loro».
o ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando ai partecipanti riuniti a Bratislava, in Slovacchia, per il Vertice dei nove di Bucarest, associazione di nove paesi dell’Europa centrale e orientale (Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia). Lo scrive Zelensky sul proprio canale Telegram.
