L'ex premier Johnson rivela: "Putin minacciò di bombardare Londra". Mosca nega: "Bugiardo"

Lo ha detto lo stesso ex premier britannico intervistato dalla Bbc per un documentario dal titolo "Putin contro l'Occidente".

L'ex premier Johnson rivela: "Putin minacciò di bombardare Londra". Mosca nega: "Bugiardo"
Johnson e Putin e la minaccia di bombardare Londra
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30 Gennaio 2023 - 12.12


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Le dichiarazioni dell’ex premier britannico Boris Johnson secondo cui il presidente russo Vladimir Putin avrebbe lanciato una minaccia su un possibile attacco missilistico russo direttamente contro di lui “non sono vere o piuttosto sono una menzogna”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, scrive Ria novosti. Putin ha detto a Johnson che l’adesione dell’Ucraina alla Nato, il dispiegamento di missili ai confini russi avrebbe avuto come conseguenza che questi missili avrebbero raggiunto Mosca in pochi minuti, ha aggiunto Peskov riferendosi alla dichiarazione di Johnson. 

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Vladimir Putin minacciò con un attacco missilistico l’allora premier britannico Boris Johnson nel corso di una telefonata precedente l’invasione dell’Ucraina definita dallo stesso ex capo del governo di Londra “straordinaria”. Sarebbe bastato “un minuto”, disse Putin, secondo quanto riportato da Johnson. La telefonata, risalente al mese di febbraio scorso, fu “molto lunga” e servì a Johnson per avvertire chiaramente l’interlocutore che la guerra sarebbe stata una “catastrofe totale”. I dettagli della conversazione vengono rivelati in un documentario della Bbc, che esamina le relazioni tra Putin e i leader mondiali. Johnson avvertì Putin che l’invasione dell’Ucraina avrebbe comportato sanzioni occidentali e più truppe Nato ai confini della Russia.

Tra gli argomenti addotti nel tentativo di scoraggiare un’azione militare russa ci fu anche quello secondo cui l’Ucraina non avrebbe aderito alla Nato “in un prossimo futuro”.”Ad un certo punto mi minacciò dicendomi: ‘Boris, non voglio farti del male ma, con un missile, ci vorrebbe solo un minuto’ o qualcosa del genere”. “Ma credo – ha aggiunto – che dal tono molto rilassato che stava assumendo, il tipo di aria di distacco che sembrava avere, stesse solo assecondando i miei tentativi di convincerlo a negoziare”. Il presidente Putin era stato in effetti “molto familiare” nel toni, durante quella conversazione, la “telefonata più incredibile”, ha commentato Johnson.

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