G20, la stretta di mano tra Xi e Biden: "Dobbiamo imparare a gestire la competizione"

Stretta di mano tra Xi e Biden: 'Trovare il giusto corso delle relazioni '

G20, la stretta di mano tra Xi e Biden: "Dobbiamo imparare a gestire la competizione"
Xi e Biden
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14 Novembre 2022 - 11.25


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“E’ un piacere rivederti dall’ultima volta avvenuta nel 2017“. E’ quanto ha detto il presidente Xi Jinping al suo omologo americano Joe Biden nelle battute iniziali del loro bilaterale a Bali. “Dobbiamo trovare il giusto corso delle relazioni attraverso scambi schietti”, ha aggiunto Xi.

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Una calorosa stretta di mano ha aperto l’incontro tra i presidenti statunitense e cinese, Joe Biden e Xi Jinping, a Bali per partecipare alla riunione del G20 che si aprirà martedì 15 novembre. “Come leader delle principali economie del mondo, dobbiamo gestire la competizione dei due nostri Paesi”, ha sottolineato il leader statunitense, giunto al primo summit di persona con l’omologo cinese rincuorato dalla tenuta dei Democratici nelle elezioni di metà  mandato. A sua volta Xi è atterrato in Indonesia forte dell’incoronazione ricevuta dal ventesimo congresso del Partito comunista, che gli permetterà un terzo mandato alla guida dalla Repubblica popolare. 

Il presidente Xi Jinping è arrivato a Bali, in Indonesia, con un aereo speciale in vista della partecipazione al summit del G20. Lo ha reso noto il network statale Cctv, secondo cui, “su invito del presidente della Repubblica di Indonesia Joko Widodo, il presidente Xi Jinping parteciperà al 17esimo vertice del G20 a Bali dal 14 al 17 novembre”. Tra poco più di un’ora Xi incontrerà il presidente americano Joe Biden

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La Cina sollecita gli Stati Uniti a gestire in modo adeguato le divergenze, nell’imminenza del primo vertice in persona tra i presidenti Xi Jinping e Joe Biden, a margine del vertice del G20 di Bali. La portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, sottolineando “la salvaguardia della sovranità, della sicurezza e degli interessi di sviluppo della Cina”, ha detto che Pechino si augura che “gli Usa vengano incontro, gestiscano adeguatamente le divergenze, promuovano una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, evitino incomprensioni e valutazioni errate, riportando le relazioni su uno sviluppo sano e stabile”.

Il presidente americano Joe Biden punta a individuare “aree di cooperazione” con il suo omologo cinese Xi Jinping quando i due leader si vedranno a Bali, alla vigilia del G20 in Indonesia, per il primo faccia a faccia in persona dall’insediamento alla Casa Bianca. La speranza è di “uscire da questo incontro con aree in cui i due Paesi, i due presidenti e i loro team possano lavorare in modo cooperativo su questioni sostanziali”, ha anticipato il Consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, sempre più centrale nelle strategie diplomatiche Usa, a bordo dell’Air Force One diretto a Bali

Pochi leader mondiali, se si esclude l’amico russo Vladimir Putin, hanno trascorso così tanto tempo con Xi come Biden. Quando quest’ultimo visitò la Cina ad agosto del 2011, i due, all’epoca vicepresidenti, ebbero cinque incontri in sei giorni: il legame instaurato allora resta ancora oggi tra i pochi segnali di speranza a cui aggrapparsi nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina. Biden e Xi hanno parlato finora cinque volte tra telefonate e collegamenti video, ma gli sforzi sono stati infruttuosi.

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Dopo quattro anni difficili sotto la presidenza di Donald Trump, la Cina sperava che Biden avrebbe ridotto le turbolenze, ma i rapporti sono crollati al punto più basso dalla normalizzazione delle relazioni del 1979, alla base di una nuova era segnata dalla rivalità comune contro l’ex Urss. Gli Stati Uniti sono preoccupati per l’assertività di Pechino su Taiwan e i mari cinese orientale e meridionale, l’arsenale nucleare in rapida crescita e il rifiuto di condannare l’invasione russa dell’Ucraina. La Cina invece accusa Washington di incoraggiare le forze indipendentiste a Taipei (che vede come suo territorio inalienabile e da riunificare anche con la forza, se necessario) e di creare partnership e alleanze come ‘Quad’ e ‘Aukus’ al solo fine di contrastare le nuove ambizioni dell’Impero di Mezzo, strozzando l’export di microchip e materiale tecnologico. Biden ha annunciato che i leader delineeranno le loro “linee rosse” nell’incontro la cui durata è stimata alla vigilia in più ore. “Non c’è alternativa a questo tipo di comunicazione da leader a leader nella navigazione e nella gestione di una relazione così importante”, ha notato ancora Sullivan.

I due si presentano all’appuntamento di Bali rafforzati sul fronte interno, ma anche con qualche problema. Il XX Congresso del Partito comunista ha incoronato Xi ad ottobre con l’inedito terzo mandato alla segreteria generale, ma l’economia è in grave difficoltà e la politica della tolleranza zero al Covid continua a bloccare il Paese. Da parte americana invece il voto di midterm è andato oltre le più rosee aspettative e Biden, pur alle prese con un’inflazione stellare, proprio ieri ha potuto festeggiare la conferma del controllo democratico del Senato. 

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