La Russia: "Non poniamo condizioni per la ripresa dei negoziati in Ucraina"

Andrei Rudenko, viceministro degli Esteri della Federazione russa si dice disponibile a riprendere i negoziati. Del reato avendo loro invaso l'Ucraina che condizioni possono chiedere?

La Russia: "Non poniamo condizioni per la ripresa dei negoziati in Ucraina"
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8 Novembre 2022 - 12.44


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Da Mosca toni apparentemente più concilianti mentre la strategia di Putin di mettere in ginocchio l’Ucraina facendo passare alla popolazione civile un inverno al freddo e alla fame continua.

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La Russia non pone condizioni per la ripresa dei negoziati con l’Ucraina, ma serve solo la buona volontà di Kiev. Lo ha affermato Andrei Rudenko, viceministro degli Esteri della Federazione russa, come riporta Interfax.

«L’Ucraina ha adottato una legge che le proibisce di tenere colloqui di pace con la Russia. Questa è la loro scelta, abbiamo sempre dichiarato la nostra disponibilità a tali negoziati, che sono stati interrotti non per colpa nostra», ha detto Rudenko, aggiungendo che «da parte nostra non ci sono condizioni, tranne quella principale: che l’Ucraina mostri buona volontà».

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Detta così sembra una espressione di buona volontà di Mosca. Ma avendo invaso loro l’Ucraina, avendo proclamato in maniera illegale l’annessione di territori ucraini e non solo non si capisce quali dovrebbero essere le condizioni della Russia: la capitolazione di Kiev? Ovvio che la Russia non abbia condizioni da mettere avanti.

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