Il progetto di Orban: usare il governo Meloni per minare l'Europa e farla diventare unione dei reazionari

Le tesi esposte da Balazs Orban, direttore politico del premier ungherese, in un intervento intitolato "L'ideologia progressista è la vera minaccia per il futuro dell'Ue. Il conservatorismo nazionale può salvarlo".

Il progetto di Orban: usare il governo Meloni per minare l'Europa e farla diventare unione dei reazionari
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12 Ottobre 2022 - 16.51


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Orban e i suoi scherano sperano che l’arrivo del governo di estrema destra guidato da Giorgia Meloni sia il cavallo di Troia per dare l’assalto finale all’Unione europea e far passare un concetto di Europa oscirantista e reazionaria circondata dai fili spinati.

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L’elezione in Italia di un forte governo di destra segna un momento di svolta per i conservatori in Europa”: è quanto ha scritto sul quotidiano britannico The Telegraph Balazs Orban, direttore politico del premier ungherese, in un intervento intitolato “L’ideologia progressista è la vera minaccia per il futuro dell’Ue. Il conservatorismo nazionale può salvarlo”.

Per il consigliere del premier Viktor Orban, “con le elezioni italiane sta emergendo un nuovo blocco in Europa” che “farà da contrappeso al progressismo della Commissione europea”. E “molti della Sinistra saranno infastiditi” dalla vittoria del centrodestra in Italia, perchè “finora potevano dire che solo le persone diffidenti dell’Europa centro orientale avevano eletto governi di destra, ma ora che uno dei membri fondatori dell’Ue ha svoltato a destra, la loro teoria non regge più”. 

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 Nel suo intervento sul Telegraph Orban ha tenuto a sottolineare che, contrariamente a liberali e socialisti, i conservatori non si concentrano sull’ideologia, ma “sugli interessi della loro comunità”, spiegando i diversi approcci su questioni quali flussi migratori, politica familiare, questioni di genere e guerra in Ucraina. Sul conflitto, ha scritto, “non c’è dubbio sul fatto che la Russia ha violato il diritto internazionale attaccando l’Ucraina”.

“In questa guerra, Mosca è l’aggressore e il popolo ucraino sta combattendo eroicamente, ma non possiamo ignorare le conseguenze economiche della guerra e della mancata risposta da parte di Bruxelles”, ha rimarcato Orban, aggiungendo: “Una recessione europea sta bussando alle nostre porte”.

Ma i leader europei avrebbero paura di chiedere cosa pensano le persone delle sanzioni, ha proseguito, “perché sospettano già quale sia la risposta”. Ed “è ormai chiaro – ha concluso – che mentre ogni grande potenza, compresi gli Stati Uniti, la Russia e persino la Cina, può ancora vincere qualcosa, l’Europa è l’unica che perderà sicuramente”.

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