L'Europa si mobilita per l'italiana arrestata in Iran: in corso verifiche da parte della Farnesina

La giovane si chiama Alessia Piperno e l'Ue ha già dato la propria disponibilità a sostenere gli sforzi della Farneisna per ottenere la sua liberazione.

L'Europa si mobilita per l'italiana arrestata in Iran: in corso verifiche da parte della Farnesina
Alessia Piperno
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3 Ottobre 2022 - 14.33


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Una ragazza italiana sarebbe stata arrestata a Teheran. Lo ha riferito il padre con un post su Facebook, ora rimosso. La giovane si chiama Alessia Piperno e l’Ue ha già dato la propria disponibilità a sostenere gli sforzi della Farneisna per ottenere la sua liberazione.

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“Sosteniamo sempre gli Stati membri se richiesto” anche se “la responsabilitò primaria dell’assistenza consolare all’estero spetta al Paese del cittadino in questione” ha dichiarato all’AGI una fonte Ue. 

“Questa ragazza – aveva scritto il padre Albertosu Facebook – è Alessia Piperno, ed è mia figlia. È una viaggiatrice solitaria, gira il mondo per conoscere usi e costumi dei popoli. Si è sempre adeguata e rispettato le tradizioni e, in certi casi, gli obblighi, di ogni Paese che ha visitato. Erano 4 giorni che non avevamo sue notizie, dal giorno del suo 30esimo compleanno, il 28 settembre. Anche il suo ultimo accesso al cellulare riporta quella data. Stamattina arriva una chiamata. Era lei che piangendo ci avvisava che era in prigione. A Teheran. In Iran. Era stata arrestata dalla polizia insieme a dei suoi amici mentre si accingeva a festeggiare il suo compleanno. Sono state solo poche parole ma disperate. Chiedeva aiuto. Ci siamo subito mossi con la Farnesina, abbiamo chiamato l’ Ambasciata italiana a Teheran. Ma ancora non sappiamo niente, neanche il motivo della reclusione. Ci dicono che si stanno muovendo. E noi genitori, e il fratello David, non riusciamo a stare con le mani in mano. Non si può stare fermi quando un figlio ti dice ‘vi prego, aiutatemi’.

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Non sono un postatore di foto e non uso quasi mai social ma oggi non ho potuto farne a meno. Voglio che si sappia e che questa notizia raggiunga più persone possibili, magari arrivare a quella giusta che può aiutarci. Grazie”, conclude il padre. 

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