Due anni fa l'avvelenamento di Navalny, la Ue incalza Mosca: "Liberatelo"

L'Alto rappresentante per la politica estera europea, Josep Borrell afferma: «L'Ue continua a condannare con la massima fermezza il tentativo di assassinare Navalny mediante avvelenamento con un agente chimico militare nervino del gruppo `Novichok´

Due anni fa l'avvelenamento di Navalny, la Ue incalza Mosca: "Liberatelo"
Alexey Navalny
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20 Agosto 2022 - 12.05


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Una polemica che si è riaperta: l’Ue torna a chiedere «il rilascio immediato» di Alexey Navalny dalla prigione in cui è detenuto in Russia, a due anni dall’avvelenamento del blogger mentre si trovava in Siberia. In una nota, l’Alto rappresentante per la politica estera europea, Josep Borrell afferma: «L’Ue continua a condannare con la massima fermezza il tentativo di assassinare Navalny mediante avvelenamento con un agente chimico militare nervino del gruppo `Novichok´. Invitiamo la Russia a rispettare gli impegni assunti in base alle Convenzioni sulle armi chimiche per indagare in piena trasparenza e senza ulteriori ritardi e a cooperare pienamente con l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac)».

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Poi, dopo aver ricordato che per quell’avvelenamento Bruxelles ha sanzionato sei funzionari e un’entità russi, Borrell «deplora la messa fuori legge dell’organizzazione di Navalny e dei suoi uffici regionali come cosiddetti `gruppi estremisti´, nonché le continue persecuzioni e incarcerazioni di Navalny e dei membri del suo team». E «deplora le recenti misure disciplinari ingiustificate adottate dalle autorità carcerarie nei confronti di Navalny, riteniamo che le autorità russe siano responsabili della sua sicurezza e della salute» nella colonia penale nella quale è detenuto.

«Ci rammarichiamo nell’assistere che la guerra ingiustificata, non provocata e illegale della Russia contro l’Ucraina non ha fatto altro che amplificare la repressione interna e la sistematica repressione dei critici più forti del Cremlino e della società civile – conclude – L’Ue ribadisce l’invito alla Russia ad adempiere agli obblighi previsti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, compreso il rispetto della misura provvisoria della Corte europea dei diritti dell’uomo che richiede l’immediato rilascio di Navalny».

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