Ucraina, Soros a Draghi: "Putin ricatta l'Europa minacciando di chiudere il gas"

Il finanziere ungherese, George Soros, specifica: "L'Europa dovrebbe imporre una tassa pesante sulle importazioni di gas russo in modo che il prezzo al consumatore non scenda, ma l'Ue guadagnerebbe tanto denaro"

Ucraina, Soros a Draghi: "Putin ricatta l'Europa minacciando di chiudere il gas"
George Soros
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25 Maggio 2022 - 11.01


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George Soros ha scritto al presidente del Consiglio, Mario Draghi: “Caro Draghi, Putin sta ricattando l’Europa minacciando di chiudere il trasferimento del gas“. Inizia così la lettera che il finanziere e filantropo ungherese, pubblicata integralmente da La Stampa. Soros scrive a margine dei lavori del World Economic Forum a Davos, rivolgendosi al premier italiano in quanto leader europeo “in grado di far avanzare” le posizioni europee e dotato “dell’iniziativa, dell’immaginazione, e della reputazione” necessarie per far fronte a Putin e per portare avanti un progetto federalista in Europa.

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Nella sua lettera a Draghi ricorda che lo zar, la scorsa stagione “ha messo il gas in deposito piuttosto che fornirlo all’Europa. Questo ha creato una carenza, aumentato i prezzi e gli ha garantito molti soldi. Ma la sua posizione contrattuale non è così forte come finge. Si stima che la capacità di stoccaggio russa sarà esaurita entro luglio”. E poi, ricorda, “l’Europa è il suo unico mercato. Se lui non la rifornisce, deve chiudere i pozzi in Siberia da dove parte il gas”. Si parla di circa 12mila pozzi: “Ci vuole tempo per spegnerli e una volta che sono chiusi, sono difficili da riaprire a causa delle attrezzature obsolete”.

L’Europa, per Soros, deve prepararsi prima di andare a trattare con Putin. “Un arresto improvviso sarebbe politicamente molto difficile da sopportare. Questi preparativi sono comunque necessari per rendere l’Europa indipendente dal gas russo. C’è già il pericolo che Putin chiuda i rubinetti mentre sono già pesantemente colpiti”. E i preparativi “devono essere sufficientemente avanzati prima della stagione fredda”.

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Per Soros, “l’Europa dovrebbe quindi imporre una tassa pesante sulle importazioni di gas in modo che il prezzo al consumatore non scenda, ma l’Ue guadagnerebbe una grande quantità di denaro che potrebbe essere utilizzato per sovvenzionare chi è in difficoltà e investire in energia verde”. Mentre, conclude, “la Russia non riguadagnerà mai le perdite subite”.

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