E’ in corso l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal di Mariupol che, però, non riguarda militari e feriti, perché le Nazioni Unite, con l’assistenza delle quali è in corso la missione di evacuazione, non si assumono tale responsabilità. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano greco EPT News, citato da Ukrinform.”Questa evacuazione, purtroppo, non si applica ai militari o ai feriti“, “l’Onu sta solo parlando di aiutare a evacuare i civili”, ha detto il capo di stato ucraino.
“Mariupol è difesa da soldati professionisti, non solo dal battaglione Azov, ma anche da membri della Guardia nazionale, guardie di frontiera e paracadutisti. Cioè le Forze armate dell’Ucraina. E con il dovuto rispetto per tutti i volontari, che hanno fatto molto all’inizio della guerra, nessuno può combattere come combattono le Forze armate”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano greco Ept News, secondo quanto riporta Ukrinform. “E non importa chi siano i volontari, noi siamo loro grati, ma solo i soldati professionisti possono difendere Azovstal e Mariupol nel modo in cui lo fanno loro”, ha aggiunto.
“Le Forze armate sono una cosa diversa” dai volontari, ha puntualizzato Zelensky: “Voglio che tutti capiscano la differenza. Noi abbiamo il battaglione Azov, che… è parte della Guardia Nazionale del nostro stato, e loro sono parte delle Forze armate dell’Ucraina. Loro sono l’esercito ufficiale del nostro stato”.
Revoca delle sanzioni a Mosca
La questione della revoca delle sanzioni internazionali alla Federazione russa non potrà essere discussa fino alla fine della guerra. Così il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano greco EPT News, citato da Ukrinform.
