Cerca di spronare il suo popolo sfinito e demoralizzato il presidente ucraino Volodymir Zelensky in un videomessaggio pubblicato su Telegram: “L’Ucraina sarà libera, e Kherson, Melitopol, Berdyansk, Dniprorudne e su tutte le altre città e comunità temporaneamente occupate” tornerà a sventolare la bandiera ucraina.
“C’è ancora molto lavoro da fare – ha detto Zelensky – Gli occupanti sono ancora sul nostro territorio e ancora non riconoscono quello che appare come il fallimento della loro cosiddetta operazione. Dobbiamo ancora combattere e indirizzare tutti gli sforzi alla cacciata degli occupanti. E lo faremo”. Il presidente ucraino ha poi garantito che presto ci sarà per gli ucraini il “ritorno a una vita normale, che la Russia non è in grado di garantire nemmeno sul proprio territorio”.
Putin sarebbe pronto ad abbandonare il termine ‘operazione militare speciale’ e ad annunciare il 9 maggio, durante la parata del Giorno della Vittoria, che è in atto una ‘guerra totale’ all’Ucraina. Intanto uno studio commissionato ad alcuni esperti dal governo britannico – scrive la Reuters sul suo sito – avrebbe portato alla luce una fabbrica di troll russi usati come arma di disinformazione. Tracce ne sarebbero state trovate in otto social network, tra cui Telegram, Twitter, Facebook e TikTok. Diffondevano commenti filorussi sui profili di ministri britannici e altri leader mondiali critici verso Mosca.
