Ucraina, Aiea preoccupata: "La situazione di Chernobyl è anomala e molto pericolosa"

Il capo dell'agenzia atomica internazionale (Aiea), Rafael Grossi, condanna l'occupazione russa della centrale, con azioni che mettono a rischio la sicurezza nucleare della zona

Ucraina, Aiea preoccupata: "La situazione di Chernobyl è anomala e molto pericolosa"
Centrale di Chernobyl
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27 Aprile 2022 - 11.09


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Ancora preoccupazione per la centrale di Chernobyl, dove la situazione viene definita come “molto pericolosa”. Il capo dell’agenzia atomica internazionale (Aiea), Rafael Grossi, ha condannato ancora l’occupazione russa della centrale, descrivendo la situazione come “assolutamente anomala e molto, molto pericolosa”.

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Grossi ha parlato ai giornalisti dopo il suo arrivo sul sito dell’ex centrale nucleare, teatro esattamente 36 anni fa del terribile disastro nucleare, che è stata occupato per diverse settimane dalle forze russe. Il capo dell’Aiea guida una missione di esperti che ha l’obiettivo di “consegnare equipaggiamento, condurre valutazioni radiologiche e ristabilire i sistemi di monitoraggio delle salvaguardie”, fanno sapere dall’agenzia.

“Nell’anniversario dell’incidente di Chernobyl del 1986, ribadiamo la nostra massima preoccupazione per i rischi per la sicurezza nucleare provocati dalle recenti azioni della Russia nell’area dell’impianto” hanno affermato l’Alto rappresentante per la Politica Estera Ue, Josep Borrell e la commissaria per l’Energia, Kadri Simon, in una dichiarazione congiunta in cui si torna a condannare la Russia per aver attaccato ed occupato illegalmente installazioni nucleari ucraine all’inizio dell’invasione lo scorso febbraio.

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“L’occupazione illegale e l’interruzione delle normali operazioni, come il blocco della rotazione del persone, ha minato la sicurezza delle operazioni negli impianti nucleari in Ucraina, aumentando in modo significativo il rischio di incidenti” e “mettendo a rischio la sicurezza nucleare nel nostro continente”, prosegue la dichiarazione in cui si torna a “chiedere a Mosca di restituire alle autorità ucraine il controllo dell’area di Zaporizhzhia”, dove si trova la centrale nucleare più grande di Europa, e di “astenersi da altre azioni contro istallazioni nucleari”.

“Noi riaffermiamo il nostro impegno per i massimi standard di sicurezza nucleare e salvaguardia e sosteniamo gli sforzi dell’Aiea per fornire assistenza, su richiesta del governo ucraino – concludono – chiediamo alla comunità internazionale di avviare una riflessione immediata su come migliorare gli strumenti esistenti per proteggere i siti nucleari in contesti di guerra”.

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