Ucraina, Lavrov attacca: "L'escalation è colpa della Nato. Il diritto di veto? Non sparirà, è il pilastro dell'Onu"

Il Ministro degli Esteri russo ha parlato in un'intervista televisiva del possibile scoppio di un conflitto globale. "Abbiamo avvertito più volte gli Usa di non inviare armi a Kiev".

Ucraina, Lavrov attacca: "L'escalation è colpa della Nato. Il diritto di veto? Non sparirà, è il pilastro dell'Onu"
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26 Aprile 2022 - 14.20


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Al termine dell’incontro con il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres, Sergey Lavrov – ministro degli Esteri russo – ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto della situazione sulla guerra in Ucraina.

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La situazione in Ucraina, secondo Lavrov, è il risultato dell’espansione illimitata della Nato. “Abbiamo prestato la massima attenzione alla situazione nel continente europeo nel contesto di ciò che sta accadendo in Ucraina, a Donetsk e a Lugansk. La situazione non si è sviluppata oggi e neanche ieri”. Lavrov ha anche ribadito come il diritto di veto presso le Nazioni Unite rimarrà tale e non verrà cambiato come vorrebbe la risoluzione presentata da alcuni stati. “Il diritto di veto nel Consiglio di sicurezza dell’Onu non sparirà, è uno dei pilastri dell’organizzazione, senza questa si sfascerà perché le grandi potenze poggiano sul principio dell’unanimità che ci permette di evitare i conflitti tra i membri permanenti”.

Non ha poi chiuso la porta ai negoziati con Kiev.  “La Russia è pronta alla ripresa dei negoziati con l’Ucraina se ci saranno idee interessanti. La Russia è pronta a collaborare con l’Onu per aiutare i civili in Ucraina”.

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Le possibilità di una Terza Guerra Mondiale

Sergey Lavrov ha parlato di Terza Guerra Mondiale come prospettiva reale, se non dovessero cambiare le carte in tavola sul conflitto ucraino. Il Ministro degli Esteri di Mosca ne ha parlato in un’intervista alla tv russa.

“Il pericolo è serio, è reale. Non si può sottovalutare” ha detto, paragonando la situazione attuale a quella della cosiddetta crisi missilistica del 1962, ma il capo della diplomazia russa ha ricordato che “a quel tempo c’erano regole, regole scritte. Le regole di condotta erano molto chiare. Era chiaro a Mosca come si stava comportando Washington e Washington aveva chiaro come si stava comportando Mosca (ma) ora rimangono poche regole”.

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Lavrov ha rimproverato agli Stati Uniti di “aver inviato molte armi in Ucraina, nonostante i nostri avvertimenti”. Interrogato su cosa stia facendo Mosca per evitare una possibile terza guerra mondiale, Lavrov ha sostenuto che “la Russia ha già fatto molto in molti modi, per anni. Durante l’amministrazione Trump abbiamo difeso al più alto livello che Mosca e Washington riaffermassero la dichiarazione di Gorbaciov e Reagan del 1987 che non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare e che non deve mai accadere”.

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