L'Alto rappresentante per la politica estera Borrell: "Putin non vuole la pace. La Ue continuerà a sostenere Kiev"

"Il flusso di armi" all'Ucraina non si fermerà. Anzi, aumenterà. Senza però che l'Europa diventi cobelligerante. "È un equilibrio delicato"

L'Alto rappresentante per la politica estera Borrell: "Putin non vuole la pace. La Ue continuerà a sostenere Kiev"
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22 Aprile 2022 - 10.51


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Parla così l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell in un’intervista a Repubblica. Come già detto da Charles Michel in visita a Kiev pochi giorni fa, anche Borrell ha ribadito che Bruxelles “vuole la vittoria dell”Ucraina”. Continuerà ad inviare armi, senza però diventare “cobelligerante”. “È un equilibrio delicato”, chiosa.

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Mentre l’Europa si prepara a varare nuove sanzioni e ad inviare nuove armi, cercando di superare difficoltà e divisioni soprattutto in materia energetica, il vertice della politica estera di Bruxelles ribadisce fermo il sostegno a Kiev. L’Ucraina deve vincere. Pertanto, garantisce Borrell, “il nostro sforzo  militare continuerà e aumenterà. Il flusso delle armi continua e  continuerà”. E, in merito al tentennamento di Berlino, ha aggiunto: “Ora tutti le stanno fornendo. Ho parlato con il ministro della Difesa tedesco e mi ha assicurato che stanno fornendo le armi il più rapidamente possibile”. Il sostegno dell’Europa è fondamentale. E non verrà meno. Però, precisa ancora Borrell, “sosteniamo gli ucraini senza diventare cobelligeranti. È un equilibrio delicato”.

Per l’Alto rappresentante la diplomazia resta un’arma vincente. “Tutte le  guerre sono finite con un negoziato o con una resa. Ma anche la resa  deve essere negoziata”. L’obiettivo – spiega – “è evitare che Mosca prenda  il controllo del Paese, occupi la capitale, cambi il governo, imponga  il suo dominio. Puntiamo a spingere l’aggressore verso i confini. Anche perché “quello che Putin ha detto al Cancelliere austriaco è  chiarissimo: non vuole fermare la guerra”. L’unica cosa da fare quindi è aiutare l’Ucraina. “Putin non vuole i negoziati, ma per fare la pace, però, bisogna essere in due. Come il Tango”.

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Infine, sul fronte bellico ha detto: “Per il momento quello che sappiamo è che il primo tentativo della Russia è fallito. Volevano prendere Kiev  rapidamente, attaccando l’Ucraina dal mare al confine bielorusso. Hanno fallito. Al momento – chiosa – hanno perso”.

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