Anche la Cina si è unita al coro dei paesi che chiedono a Joe Biden di moderare il linguaggio nei confronti di Putin, dopo che il n.1 della Casa Bianca aveva parlato di genocidio.
Il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha così risposto a Biden. “La Cina ha sempre sostenuto che sull’Ucraina la massima priorità per tutte le parti interessate è mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile, evitando una crisi umanitaria su larga scala. Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”.
A chiedere una vera e propria tregua sono invece le Chiese europee, riunite nella Kek e nella Comece. il pastore Christian Krieger e il cardinale Jean-Claude Hollerich, hanno inviato una lettera indirizzata ai presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy lunedì 11 aprile, chiedendo un cessate il fuoco pasquale in Ucraina dalla mezzanotte del 17 aprile alla mezzanotte del 24 aprile. Lo scrive Riforma.
