Il leader del M5s Giuseppe Conte ha condannato l’operato della Russia dopo i fatti di Bucha: “In Ucraina veri crimini di guerra: i responsabili dovranno risponderne davanti alla Corte penale internazionale. Ora l’Europa deve cercare una soluzione politica, giocando una partita sul campo diplomatico, senza seguire tutte le orme degli Usa”.
Mentre Letta, segretario del Pd, chiede un embargo del petrolio e del gas russo, Conte affferma che “come Unione Europea non dobbiamo rispondere a queste atrocità con un’escalation militare, se vogliamo che termini questa carneficina dobbiamo lavorare con tutti gli strumenti a nostra disposizione per una soluzione politica”. “Un conto è offrire il necessario sostegno all’Ucraina, altro è prolungare la guerra nella speranza di piegare la Russia”, sostiene Conte, per il quale “la collocazione atlantica dell’Italia non si discute ma non sempre gli interessi di Europa e Usa coincidono. Va inoltre evitato che la corsa al riarmo possa assorbire le risorse che invece dobbiamo destinare al rafforzamento dei nostri sistemi di sicurezza sociale e della transizione energetica”.
Conte parla della sua linea politica e spiega di essere al lavoro “per un campo progressista” e sottolinea: “Per parte mia escludo di poter presentare una proposta politica insieme a chi, come Renzi, si specchia in un delirio narcisista e ha come priorità quella di fare affari in giro per il mondo. Quanto a Calenda vedo che ogni giorno continua a ripetere ossessivamente che non vuole venire in alleanza con il Movimento. Io però non dispero, confido che prima o poi qualcuno possa informarlo che nessuno del Movimento l’ha mai invitato”.
Con il Pd, assicura, “non è in discussione il dialogo e la possibilità di continuare a costruire un’alleanza progressista, ma non dobbiamo nasconderci il fatto che su un tema non secondario stiamo registrando una distanza di sensibilità che tende a cristallizzarsi quando il Pd derubrica una nostra profonda convinzione a questione meramente elettorale”.
Argomenti: giuseppe conte
