Il governo di Istanbul, dopo il colloquio intercorso tra Putin ed Erdogan, ha pubblicato le richieste effettuate dal numero uno del Cremlino per il cessate il fuoco.
“La prima condizione è la neutralità dell’Ucraina, ovvero la rinuncia all’ingresso nella Nato; la seconda, il disarmo e delle reciproche garanzie di sicurezza seguendo il modello austriaco;
terzo, proseguire il processo che la parte russa definisce di ‘denazificazione’; quarto, la rimozione degli ostacoli all’uso della lingua russa in Ucraina” ha spiegato il portavoce di Erdogan, Ibrahim Kailin, intervistato dal quotidiano turco Hurriyet.
“A quanto sembra sono stati fatti progressi su tutte le questioni, ma è troppo presto per dire che esiste un pieno accordo o che un’intesa possa essere firmata a breve”, ha spiegato Kalin.
Tuttavia il Cremlino ha anche aggiunto due ulteriori questioni “che non sono accettabili per l’Ucraina e la comunità internazionale”, una delle quali è il riconoscimento dell’annessione della Crimea e il riconoscimento delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk; solo dopo un accordo sulle prime quattro clausole Putin accetterebbe di incontrare Zelensky per discutere le ultime due, ha concluso Kalin.
