La città di Leopoli si trova a circa 70km dal confine polacco ed è uno tra gli avamposti presi di mira dai flussi di rifugiati che si stanno spostando dal cuore dell’Ucraina per scappare dai bombardamenti e dall’offensiva russa.
Il sindaco di L’viv (Leopoli, ndr) chiede aiuto alle organizzazioni internazionali per far fronte alla situazione che vede circa 200mila persone in fuga dalla guerra e in arrivo, per le quali le autorità cittadine fanno ogni sforzo per garantire pasti ed alloggi.
‘‘Circa 200.000 ucraini sono già arrivati a Leopoli. Donne, bambini, anziani, in fuga dai bombardamenti, costretti a lasciare le loro case. Ospitiamo tutti, forniamo cibo e tutto il necessario. Ma i numeri stanno crescendo”, ha dichiarato il sindaco Andriy Sadovyi in un appello video.
”Abbiamo bisogno di strutture mobili per alloggi temporanei, con bagni attrezzati e punti ristoro. Serve supporto medico e psicologico, medicinali, giubbotti antiproiettile e caschi. Ospedali da campo per bambini e adulti”.
