Cessate il fuoco per permettere corridoi umanitari in Ucraina dalle 10 di domani mattina ora di Mosca (le 8 in Italia) per l’evacuazione dei civili da Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol. Lo ha riferito, riporta la Tass, il quartier generale di coordinamento interdipartimentale della Federazione russa.
Le trattative della giornata
Manca, rispetto al primo round, Denis Kireyev, il negoziatore sulla cui sorte si è aperto un giallo. Dato per morto – ucciso per mano dei servizi di Kiev, in una prima versione dei media ucraini – resta infatti ancora il mistero su Kireyev, in un susseguirsi di indiscrezioni e smentite, alcune delle quali di fonte russa negherebbero la sua uccisione.
Nella foto ufficiale dei colloqui in corso, diffusa dal ministero degli Esteri bielorusso, ci sono il consigliere di Zelensky Mykhailo Podolyak, il leader di Servitore del Popolo Davyd Arakhamia, il capo delegazione e ministro della Difesa Oleksii Reznikov e l’ambasciatore presso l’Unione Europea e il Regno Unito Mykola Tochytskyi. Dalle foto dell’incontro, si evince che anche la delegazione russa è la stessa dei precedenti negoziati.
La Russia è pronta a fermare le ostilità “in qualsiasi momento” se Kiev rispetta le condizioni poste da Mosca. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Il 10 marzo, a margine del Forum della diplomazia ad Antalya, terremo un incontro trilaterale con i miei omologhi russo e ucraino” ha annunciato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu.
I due precedenti round, ospitati sempre dalla Bielorussia, si sono tenuti il 28 febbraio ed il 2 marzo. Secondo quanto riporta la Tass, in un’altra dichiarazione a Russia-24, il negoziatore russo Leonid Slutsky ha detto che “durante il secondo round, la parte ucraina ha dimostrato capacità negoziale“. “Si rendono conto che è in gioco la vita della popolazione, questa è la nostra comune priorità”, ha aggiunto.
Ieri in una nota il Cremlino, riporta il Guardian, ha dichiarato che la Russia fermerà l’offensiva militare se Kiev smetterà di combattere e saranno accolte le richieste di Mosca. Nel corso del colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader turco Recep Tayyip Erdogan il Cremlino ha ribadito che l'”operazione militare speciale”, voluta da Putin, procede secondo i piani. La Russia ha chiesto, inoltre, un approccio più costruttivo ai negoziatori ucraini in vista del prossimo round di negoziati, tenendo conto – stando alla nota – della realtà sul terreno.
Durante il colloquio telefonico Erdogan ha insistito sull’importanza di adottare misure urgenti per un cessate il fuoco che, oltre alle ragioni umanitarie darebbe, secondo Ankara, un’opportunità per lavorare a una soluzione politica, cioè aprire corridoi umanitari e firmare un accordo di pace. Lo scrive l’agenzia Anadolu. La Turchia, ha detto Erdogan secondo la Anadolu, è pronta a contribuire con “mezzi pacifici”. Il presidente turco, riporta il Daily Sabah, ha rinnovato l’appello a “spianare la strada per la pace insieme”.
