Perché Putin attacca ancora l’Ucraina? Per Kiev lo Zar sta andando incontro a molti più problemi di quelli che aveva previsto.
“All’inizio della guerra i russi insistevano sul dominio totale. Non si aspettavano che l’Ucraina avrebbe offerta una così forte resistenza. Stanno iniziando a rendersi conto del costo reale della guerra. E ora stiamo iniziando ad avere trattative costruttive”. Ad affermarlo è Mykhailo Podolyak, il consigliere del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista al quotidiano canadese ‘The Global and Mail’ . Podolyak ha anche chiesto nuovamente una no-fly zone della Nato sull’Ucraina: “una no-fly zone significa che la Russia perde i suoi vantaggi tattici e i negoziati di pace andrebbero immediatamente in un’altra direzione.
Soprattutto, fermerebbe l’uccisione di civili, compresi i bambini”.La Russia, rileva, “ha perso enormi quantità di attrezzature e uomini. Sanzioni mai viste prima stanno facendo crollare la loro economia. Il loro paese è diventato un fuorilegge sulla scena internazionale e la loro propaganda non funziona affatto”.
Podolyak ha affermato che mentre le due parti hanno concordato di non discutere pubblicamente i dettagli dei negoziati, gli obiettivi dell’Ucraina per i colloqui sono rimasti gli stessi: un cessate il fuoco immediato, garanzie di sicurezza che l’Ucraina non sarà attaccata di nuovo e un risarcimento “significativo” per la perdita di vite civili e il danno alle città ucraine.
