La profezia di Bill Gates: "La prossima pandemia sarà ancora più letale del Covid"

Il fondatore di Microsoft ha messo in guardia su possibili pandemie peggiori del Covid invitando i governi a contribuire con miliardi di dollari alla preparazione per una prossima epidemia, "che sarà più letale di questa"

Bill Gates
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21 Gennaio 2022 - 09.38


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Mentre l’Europa e l’intero globo sono piegati al Covid c’è chi si sta preparando per un’eventuale nuova pandemia: Bill Gates ha messo infatti in guardia su possibili pandemie peggiori del Covid invitando i governi a contribuire con miliardi di dollari alla preparazione per una prossima epidemia, “che sarà più letale di questa”.

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La profezia del fondatore di Microsoft arriva all’annuncio di 300 milioni di dollari per la lotta alla pandemia di coronavirus da parte della Bill & Melinda Gates Foundation (di cui Gates è co-presidente) e della britannica Wellcome Trust. Gli assegni da 150 milioni di dollari ciascuno sono stati staccati alla Coalition for Epidemic Preparedness Innovation, che ha aiutato a creare il programma Covax per la distribuzione di vaccini ai Paesi a basso reddito.

“Nella mia personale lista di obiettivi voglio aggiungere quella di far sì che il mondo sia preparato alla prossima pandemia”. Esordisce così Gates in occasione dell’annuncio della donazione nel corso del Forum sugli Obiettivi Globali di Sviluppo, all’Expo di Dubai, durante la Global Goals Week dell’Onu.

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Per raggiungere entro i prossimi otto anni gli “Obiettivi di sviluppo sostenibile” dell’Agenda 2030 bisogna, dunque, prepararsi alla prossima pandemia globale. “Negli ultimi due anni – ha continuato Gates in collegamento da remoto dagli Usa – abbiamo avuto importanti scoperte scientifiche, abbiamo realizzato vaccini sicuri in un modo più veloce che in passato, ma abbiamo anche visto che la disuguaglianza nella distribuzione degli strumenti sanitari, la mancanza di fondi hanno lasciato troppe persone indietro e ad affrontare rischi alla loro salute”.

Da queste considerazioni, ecco la sua priorità: “Abbiamo bisogno di un società più giusta, di accelerare la fornitura globale di vaccini in futuro, realizzare più dosi e distribuirle più equamente. Abbiamo anche bisogno di più strumenti per contenere rapidamente focolai nel momento in cui si verificano, grazie a test rapidi, prontamente disponibili, e migliori sistemi logistici per arginare più velocemente”.

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