Un dramma umano e sociale. Un braccio di ferro sulla pelle della povera gente e di chi fugge dalla guerra.
Continua ad essere altissima la tensione al confine tra Polonia e Bielorussia dove da giorni sono bloccati migliaia di migranti che chiedono di entrare in Europa. La polizia di Varsavia ha lanciato gas lacrimogeni in risposta al lancio di sassi da parte dei migranti. Lo ha riferito il ministero della Difesa.
Secondo la ricostruzione della polizia polacca, un gruppo di migranti ha tentato di forzare la frontiera fra Polonia e Bielorussia al valico di Kuznice gettando pietre, bottiglie e altro. Fonti di Varsavia ritengono che i servizi bielorussi abbiano munito i migranti degli oggetti usati durante gli scontri.
Sull’annuncio della Polonia relativo alla costruzione di un muro al confine con la Bielorussia è intervenuto Papa Francesco: “La storia in questi ultimi decenni ha dato segni di un ritorno al passato: i conflitti si riaccendono in diverse parti del mondo, nazionalismi e populismi si riaffacciano a diverse latitudini, la costruzione di muri e il ritorno dei migranti in luoghi non sicuri appaiono come l’unica soluzione di cui i governi siano capaci per gestire la mobilità umana. In questi quaranta anni e in questo deserto, tuttavia ci sono stati segni di speranza che ci permettono di poter sognare di camminare insieme come un popolo nuovo verso un noi sempre più grande”.
