I talebani vietano l'esposizione dei corpi dei condannati. A meno che...

Tuttavia la pratica barbara sarà possibile nel caso ci fosse un preciso ordine di un tribunale

Talebani
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15 Ottobre 2021 - 16.49


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I talebani, a discapito degli “elogi” dell’Occidente, è tornato a fare e compiere gli stessi atti, violenze e uccisioni di 20 anni fa.
Il nuovo governo talebano ha ordinato che non siano più esposti al pubblico i cadaveri dei criminali che vengono giustiziati, a meno che non vi sia un preciso ordine di un tribunale. E’ quanto afferma un editto emesso nella serata di ieri, che prevede invece che vengano resi pubblici solamente i crimini commessi dal condannato e la pena decisa dai giudici.
Durante il primo regime talebano in Afghanistan, tra il 1996 e il 2001, la pratica di esporre pubblicamente i corpi delle persone giustiziate era ampiamente diffusa, sia come umiliazione definitiva per il condannato, che come monito per il resto della popolazione.
La pratica è stata recentemente reintrodotta in alcune province afgane, dopo la riconquista del potere da parte dei talebani.
Nell’ultimo decreto del governo ci sono anche disposizioni per garantire la sicurezza di “importanti esperti” e “figure con professionalità”. Si tratterebbe di un tentativo per arginare la fuga di massa dei laureati e degli afghani più qualificati, avvenuta a partire dalla scorsa estate, impedendone la partenza dal Paese.
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