I repubblicani premono sui Biden: "Mantenere le sanzioni sui talebani"

Una lettera all'ambasciatore degli Stati Uniti presso l'Onu, esprime "profonda preoccupazione" per la notizia "che l'amministrazione Biden sta valutando di sostenere la revoca delle sanzioni sui talebani.

Linda Thomas-Greenfield

Linda Thomas-Greenfield

globalist 14 settembre 2021
L'amministrazione Biden, oltre al disastroso ritiro delle truppe dall' Afghanistan, ora sta pensando di "avallare" il nuovo governo dei talebani attraverso la revoca delle sanzioni.
Una lettera all'ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, firmata da 21 membri repubblicani della Camera, esprime "profonda preoccupazione" per la notizia "che l'amministrazione Biden sta valutando di sostenere la revoca delle sanzioni sui talebani".
Per evitare di legittimare il nuovo governo afgano, la lettera chiede che gli Stati Uniti mantengano le sanzioni sul divieto di viaggi, l'embargo sulla vendita di armi e il congelamento dei beni.
"L'amministrazione Biden ha sostenuto che i talebani desiderano legittimità e finanziamenti internazionali", si legge nella lettera. "Quella legittimità e i finanziamenti devono essere negati mentre cittadini americani e partner afgani rimangono nel Paese e mentre i talebani continuano a mantenere legami con al Qaida e ospitano terroristi".
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e Deborah Lyons, rappresentante speciale per l'Afghanistan, hanno chiesto al Consiglio di sicurezza di liberare alcuni fondi per evitare una "grave recessione economica", che creerebbe un ambiente vantaggioso per il terrorismo.