Al G7 divergenze tra i leader su come rispondere alla Cina

Lo riportano i media americani citando fonti dell'amministrazione Usa, secondo le quali c'è stata una "discussione interessante con delle differenze di opinione".

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12 Giugno 2021 - 16.32


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Tra i tanti argomenti di discussione affrontati in questi giorni nell’incontro tra leader del G7 in Cornovaglia, c’è la Cina, che divide i capi di governo.

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A Joe Biden che fa fronte con il padrone di casa Boris Johnson e il premier canadese Justin Trudeau per promuovere misure più dure per arginare la Cina, si contrappongono l’Unione Europea e i suoi leader, in particolare Mario Draghi e Angela Merkel, più cauti e interessati a enfatizzare le possibili aree di cooperazione con Pechino.

Lo riportano i media americani citando fonti dell’amministrazione Usa, secondo le quali c’è stata una “discussione interessante con delle differenze di opinione”.

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Il nodo, aggiungono, non riguarda tanto la minaccia posta dalla Cina ma su come reagire.

Fra le ipotesi discusse, la creazione di una task force sulla Cina.

E’ qui che la cancelliera Merkel avrebbe sottolineato la necessità di una task force centrata su un’agenda che metta al centro il clima e gli scambi commerciali.

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