Nel Congo arrestate persone sospettate per la morte dell'ambasciatore Attanasio

Lo ha detto il presidente congolese Fe'lix Tshisekedi, citato dal quotidiano del Paese Actualitè

L'uccisione di Attanasio e Iacovacci
L'uccisione di Attanasio e Iacovacci
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22 Maggio 2021 - 17.51


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Chissà se è una svolta o una delle tante piste che alla fine si rivelano farlocche.
Per l’assassinio nella Repubblica democratica del Congo dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo “ci sono sospetti che sono stati arrestati e vengono interrogati”.
Lo ha detto il presidente congolese Fe’lix Tshisekedi, citato dal quotidiano del Paese Actualitè. “Al di là di questi sospetti – afferma -, c’è sicuramente un’organizzazione.
Sono ‘coupeurs de route’ organizzati in bande. Hanno sicuramente dei protettori. Dobbiamo mettere tutti gli elementi in fila. Abbiamo la collaborazione dei servizi italiani e stiamo lavorando duramente”.
“Conoscevo personalmente questo ambasciatore. E’ terribile. Sono rimasto davvero sconvolto dalla sua morte. Mi motiva di più a cercare sospetti e soprattutto a porre fine a queste sacche di violenza nella parte orientale del Paese”, ha aggiunto Tshisekedi.
Sono tre le indagini attive sull’agguato che costò la vita a Attanasio, Iacovacci e Milambo lo scorso 22 febbraio: l’iniziativa del Dipartimento per la sicurezza delle Nazioni Unite, quella delle autorità italiane e quella della Repubblica democratica del Congo. 

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