Tra Israele e Hamas un cessate il fuoco senza nessuna pre-condizione

Il movimento islamista sembra orientato per la cessazione delle ostilità. Ma chiede il contributo israeliano per la ricostruzione

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20 Maggio 2021 - 17.07


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Meno male: l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha reso noto con una dichiarazione che il gabinetto di sicurezza di Israele ha deciso di accettare la proposta egiziana per “un cessate il fuoco reciproco” con Hamas “senza nessuna pre condizione”. Nella dichiarazione, riporta il sito di Haaretz, si specifica che la tregua entrerà in vigore “in un orario che sarà stabilito in seguito”.

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Secondo fonti governative la tregua entrerà in vigore alle due del mattino ora locale, l’una in Italia.
Con la cessazione dei bombardamenti, dopo 11 giorni, dovrebbe interrompersi la fiammata di conflitto più letale da quella del 2014, che pure aveva coinvolto Israele e la Striscia di Gaza.
Sulla base delle stime fornite dal ministero della Sanità della regione palestinese, in quest’area le vittime dei raid dell’aviazione e dei bombardamenti di Tel Aviv sono state almeno 232. Dodici le persone uccise invece nel territorio di Israele.
Secondo Haaretz, le missioni dei caccia di Tel Aviv sono state centinaia. Oltre 4mila i razzi esplosi da Gaza in direzione del sud e del centro di Israele.
L’ultimo conflitto è scoppiato nel pieno di una crisi politica in Israele, quando si materializzava la prospettiva della fine di anni di governo di Netanyahu, dirigente del partito conservatore Likud, primo ministro tra il 1996 e il 1999 e poi ancora a partire dal 2009.

L’ok di Hamas

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Il conflitto israelo-palestinese potrebbe terminare nelle prossime ore, mettendo così fine a più di dieci giorni di lanci di razzi e bombe da entrambi le parti.
Infatti Hamas avrebbe accettato un cessate il fuoco con Israele a partire da domani: è quanto riferisce l’emittente televisiva israeliana Channel 12 ma senza che la notizia abbia ricevuto alcuna conferma ufficiale.
Stando alla stessa emittente Hamas avrebbe però posto alcune condizioni, come la partecipazione di Israele alla ricostruzione di Gaza e altre richieste riguardanti la Spianata delle Moschee che lo Stato ebraico non avrebbe però intenzione di accogliere.
Il governo israeliano avrebbe informato l’Egitto – che agisce da mediatore con Hamas – di essere disposto a cessare le operazioni militari sulla Striscia di Gaza.
Una possibile tregua dovrebbe essere discussa nel consiglio di sicurezza del governo israeliano, iniziato alle 18 e ancora in corso.

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