Bassoli (Rete di Disarmo) sul conflitto di Gaza: "Anche se tutti vogliono una tregua nessuno agisce"

Il coordinatore nazionale dell'Ong: "Noi ovviamente chiediamo il cessate il fuoco ma non tutti la pensano così. Basta guardare il veto degli Stati Uniti che ha bloccato ogni risoluzione: è un allarme negativo"

Bombe israeliane a Gaza

Bombe israeliane a Gaza

globalist 17 maggio 2021
Sergio Bassoli, coordinatore nazionale dell'Ong "Rete Italiana Pace e Disarmo ha parlato della situazione drammatica che israeliani e palestinesi stanno vivendo negli ultimi giorni a Gaza individuando il problema reale nella mancanza di volontà da parte di tutti di un "cessate il fuoco": in primis gli Stati Uniti.
"Se ci sarà una tregua tra Hamas e Israele sicuramente sarà un segnale positivo che anche noi abbiamo chiesto a gran voce, anche se sembra che il governo israeliano non abbia ancora terminato il suo lavoro. Noi ovviamente chiediamo il cessate il fuoco ma non tutti la pensano allo stesso modo. Basta guardare il veto degli Stati Uniti che ha bloccato ogni risoluzione, che è certamente un allarme negativo. Credo che in primis bisogna lavorare per rimuovere le cause che hanno generato l'ennesimo massacro e perciò è necessario portare a termine l'autodeterminazione del popolo palestinese. La comunità internazionale deve intervenire al più presto". 
"In questi anni - ha aggiunto - abbiamo assistito alle dichiarazioni di molti leader politici che richiamavano la soluzione "due popoli, due Stati", ma poi non si è fatto nulla di concreto. Lo stato di Israele non ha confini definiti e continua a occupare i territori di quello che dovrebbe essere lo stato di Palestina e tutto ciò non è più tollerabile".