Romney, il senatore anti-Trump contestato dai repubblicani: "Traditore e comunista"

Il politico era alla convention del partito nello Utah ed è stato contestato. La replica: "Non vi sentite in imbarazzo?"

Mitt Romney
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2 Maggio 2021 - 15.01


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Mitt Romney è stato duramente contestato alla convention repubblicana tenutasi nello Utah, ma non si è lasciato intimorire ed ha risposto a tutte le critiche, andando dritto fino alla fine del discorso.
L’ex governatore del Massachusetts ed ex candidato alla Casa Bianca, unico senatore repubblicano a votare per due volte a favore dell’impeachment nei confronti dell’ex presidente Donald Trump, è stato accolto da un’ondata di fischi e bollato dalla folla come un “traditore” e un “comunista”.
“Non vi sentite in imbarazzo?”, ha chiesto Romney alla folla di 2.100 delegati, secondo quanto riporta il Salt Lake City Tribune. “Sono un uomo che dice quello che pensa, e sapete che non ero un fan del nostro ultimo presidente”, ha proseguito Romney, dal 2018 senatore dello Utah.
“Potete fischiare quanto volete. Sono stato un repubblicano tutta la mia vita, mio padre è stato governatore del Michigan ed io sono stato candidato alla Presidenza nel 2012”, ha ricordato alla folla Romney, che dopo un richiamo alla calma da parte di Derek Brown, presidente dei Repubblicani dello Utah, ha potuto concludere il suo intervento con un appello all’unità.

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