Alzato il salario minimo e più tasse ai ricchi: le misure della Nuova Zelanda per contrastare le disuguaglianze

La prima ministra Jacinda Andern introduce a partire da oggi nuove misure: salario minimo passa da 18,90 a 20 dollari all'ora. Aliquota sui ricchi dal 33 al 39%

Jacinda Andern, primo ministro neozelandese
Jacinda Andern, primo ministro neozelandese
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1 Aprile 2021 - 10.44


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Misure sempre più a favore dell’uguaglianza sono quelle introdotte dalla Nuova Zelanda: alzato il salario minimo e aumentate le tasse ai più ricchi.

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Le misure entreranno in vigore oggi e fanno parte della politica del capo del governo Jacinda Andern per contrastare le disuguaglianze e rilanciare l’economia colpita dalla pandemia.

Il nuovo salario minimo passa da 18,90 a 20 dollari neozelandesi allora (da circa 11,27 a circa 11,93 euro) e ne beneficeranno 175.000 persone.

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Sempre a partire da domani, l’aliquota massima sul reddito delle persone che guadagnano più di 180.000 dollari neozelandesi (pari a circa 107.316 euro) passerà dal 33% al 39%: la misura dovrebbe colpire il due per cento dei contribuenti.

Secondo le stime ufficiali, questa nuova soglia fiscale, che fa parte di una serie di misure fiscali, fornirà circa 550 milioni di dollari, pari a 328 milioni di euro, alle casse del tesoro per l’esercizio finanziario 2021 e 634 milioni (378 in euro) entro il 2024.

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