Distruzione della foresta tropicale: sparita nel 2020 un'area grande come i Paesi Bassi

Secondo un rapporto pubblicato da Global Forest Watch la parte di foresta distrutta è aumentata del 12% rispetto al 2019, nonostante la crisi globale

Foresta tropicale distrutta
Foresta tropicale distrutta
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31 Marzo 2021 - 08.41


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Un rapporto pubblicato da Global Forest Watch ha evidenziato che l’area di foresta tropicale vergine distrutta nel 2020 equivale alle dimensioni dei Paesi Bassi, addirittura con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente nonostante la crisi economica globale. Secondo il rapporto sarebbero 4,2 i milioni di ettari di questo ecosistema essenziale per il pianeta scomparsi, andati in fumo o abbattuti dagli esseri umani.

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I dati, basati su rilevazioni satellitari, evidenziano come il Brasile sia al primo posto per deforestazione tropicale. 
Queste perdite sono “un’emergenza climatica, una crisi della biodiversità, un disastro umanitario e opportunità economiche perse”, ha commentato Frances Seymour, del World Resources Institute che ha guidato il rapporto.

Secondo i ricercatori, la pandemia potrebbe aver avuto alcuni impatti negativi, con alberi abbattuti illegalmente nelle foreste non protette, per esempio, o il massiccio afflusso di persone nelle aree rurali.
Inoltre, i dati del 2020 mostrano che le foreste stesse sono state vittime dei cambiamenti climatici, ha sottolineato Frances Seymour in conferenza stampa. “Le zone umide stanno bruciando. La natura ci aveva sussurrato per un po’ che la minaccia stava arrivando. Adesso sta urlando”, ha insistito.

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Ecosistemi forestali molto ricchi coprono oltre il 30% della superficie terrestre e le foreste tropicali ospitano tra il 50 e il 90% delle specie terrestri. I circa 4 milioni di ettari di foreste tropicali distrutti nel 2020 hanno rilasciato 2,64 gigatonnellate di CO2, equivalenti alle emissioni annuali di 570 milioni di automobili.
“Più aspettiamo a fermare la deforestazione, (…) più i nostri serbatoi naturali di carbonio rischiano di andare in fumo”, ha avvertito Frances Seymour.

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